Paola Acciarri: Ciao, sono l'ingegner Paola Acciarri Cristian Guidi: E io sono il tuo forestale Cristian Guidi. Paola Acciarri: Siamo rispettivamente la responsabile del Servizio Infrastrutture viarie e reti tecnologiche del Comune di Riccione e il progettista dell'intervento di rigenerazione del Porto Canale di Riccione, in chiave di sostenibilita’ ambientale. Cristian Guidi: L'intervento e’ una delle venti infrastrutture verdi e blu per il benessere urbano e la biodiversita’ Narratore: Citta’ piu’ verdi e accoglienti, infrastrutture sostenibili per il benessere di cittadini e territori. Il podcast della Regione Emilia-Romagna dedicato ai progetti di rigenerazione urbana. Il progetto che presentiamo e’ finanziato dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna ed e’ una delle venti Operazioni di importanza strategica - Progetti Europa 27, interventi di particolare rilevanza per raggiungere obiettivi di sostenibilita’. Paola Acciarri: Il progetto si sviluppa lungo il corso del Rio Melo, che e’ il fiume che attraversa il Comune di Riccione nella parte sud, dapprima in un ambito periurbano, per poi giungere sulla costa nella parte che e’ piu’ urbanizzata e prettamente turistica della citta’. Le infrastrutture blu, che e’ rappresentata dal fiume, e’ stata interpretata come un filo conduttore dell'intervento al quale andare a connettere gli interventi green che consentiranno la generazione di servizi ecosistemici e l'aumento della resilienza della citta’. Attualmente il tratto urbano del corso del Rio Melo ha un carattere fortemente antropizzato. Ci troviamo infatti lungo il porto canale, siamo in viale Bellini, un'arteria di attraversamento da mare a monte della citta’, di connessione in entrata e in uscita. Per i residenti, ma anche per i tanti turisti. Lo spazio si presenta quasi impermeabilizzato ed e’ dovuto alla presenza delle aree di sosta lungo la viabilita’ e l'amministrazione comunale gia’ dal 2023 ha intrapreso un'azione di riqualificazione di questi spazi, andando ad eliminare le aree della sosta e restituendo alla mobilita’ lenta dei percorsi pedonali e ciclabili in sicurezza e immersi nel verde urbano. La designazione che andremo a fare con questo progetto in viale Bellini consentira’ di eliminare le parti asfaltate a favore di superfici permeabili che consentono il drenaggio dell'acqua. Il progetto poi si sviluppa lungo il corso del fiume e quindi attraversiamo i parchi cittadini il Parco degli Olivetani, il Parco Chico Mendes, parchi che sono gia’ attualmente molto frequentati. Ma l'intenzione e’ quella di andare ad incrementare le superfici boscate e soprattutto di ristabilire un rapporto con il fiume che spesso nelle citta’ viene nascosto. Con questo progetto andremo a creare dei punti di sosta che sono allo stesso tempo anche dei punti di osservazione dell'avifauna e anche nella parte piu’ naturalistica del corso del Rio Melo. Quindi ci troviamo verso la periferia dove il fiume si presenta in uno stato naturale. La creazione di fasce tampone di quinte vegetative aiuteranno a ridurre le emissioni inquinanti. I benefici che derivano da questo progetto potranno essere goduti non solo dai cittadini del Comune di Riccione, ma anche dalle tante migliaia di turisti che frequentano la nostra citta’, in quanto il progetto si inserisce in un contesto centrale. Siamo al mare, siamo a due passi da viale Ceccarini e siamo in una zona frequentata da tanti turisti. Cristian Guidi: Il progetto consta di due macro categorie di intervento, quindi uno in ambito urbano e un altro in ambito periurbano. In ambito urbano, ovviamente siamo partiti da una situazione ante operam di una strada preesistente molto impermeabilizzate. La separazione della zona mobilita’ lenta dalla zona a traffico veicolare si ottiene grazie alla realizzazione dei giardini della pioggia. Questo consente anche di creare una separazione grazie alla piantagione, sia di specie tipiche di quelli che sono i corsi diciamo interessati da inondazioni, quindi specie che riescono a resistere anche all'eventuale sommersione degli apparati radicali ma anche di avere alberi che consente di creare una sorta di separazione anche fisica dal traffico veicolare. Il contributo di queste specie va sostanzialmente a consentire alle persone di poter beneficiare di un forte abbattimento della CO2 presente in atmosfera e anche in ambito progettuale. Si e’ pensato di monitorare il livello della qualita’ dell'aria grazie a una centralina. Questo ci permette anche di verificare l'impatto che avra’ il nostro intervento nel tempo in termini di abbattimento delle sostanze inquinanti. L'illuminazione stessa consente anche l'inserimento all'interno dei corpi illuminanti e di sensori di rumore che fungono anche da presidio sul territorio per rilevare eventuali fonti anomale dettate da schiamazzi o rumori notturni in generale. Grazie a questo intervento e al contributo dato dalla forte piantagione di specie vegetali e arbusti e alberi e all'effetto della ossigenazione in ambito urbano, si mira ad ottenere un grande abbassamento della quantita’ di CO2 presente in atmosfera e nel contempo anche un grande miglioramento in termini di isola di calore, cioe’ il fatto che in ambito urbano le superfici sigillate e l'aumento delle superfici a verde consentono di mitigare questo aumento di temperatura che si registra soprattutto durante i periodi estivi conseguenziali a questi grandi cambiamenti climatici che stiamo vivendo negli ultimi anni. Il progetto, inoltre, mira anche a una certificazione riconosciuta a livello internazionale, che e’ quella del protocollo Sites, cosi’ da dare ancora maggior valore agli interventi stessi previsti. Paola Acciarri: Per ulteriori approfondimenti e curiosita’ sul progetto potete consultare il sito del Comune di Riccione o seguire i canali social dove troverete tutte le informazioni necessarie su questo progetto. Narratore: Scopri i nuovi progetti di innovazione ambientale in Emilia-Romagna sul sito del Programma regionale Fesr 2021-2027 e partecipa al cambiamento.