Luca Pedrazzi: Ciao, sono Luca Pedrazzi, responsabile unico di progetto dell'Alma Mater Studiorum - Universita’ di Bologna. In questo episodio parleremo del progetto di riqualificazione dell'orto botanico e degli spazi aperti del campus universitario di via Filippo Re, una delle venti infrastrutture verdi e blu per il benessere urbano e la biodiversita’ Narratore. Citta’ piu’ verdi e accoglienti, infrastrutture sostenibili per il benessere di cittadini e territori. Il podcast della Regione Emilia-Romagna dedicato ai progetti di rigenerazione urbana. Il progetto che presentiamo e’ finanziato dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna ed e’ una delle venti Operazioni di importanza strategica - Progetti Europa 27, interventi di particolare rilevanza per raggiungere obiettivi di sostenibilita’. Luca Pedrazzi: L'area interessata dal progetto e’ uno dei luoghi piu’ significativi del sistema universitario bolognese. Un ambito esteso di oltre trentotto mila metri quadrati, che comprende L'orto botanico con test di eccellenza scientifica e didattica riconosciuta a livello internazionale e gli spazi aperti del complesso di via Filippo Re. Si tratta di luoghi che svolgono da sempre una funzione scientifica, didattica e pubblica, ma che nel tempo hanno evidenziato alcune criticita’ legate alla frammentazione degli spazi, alla presenza di superfici impermeabili e a una fruizione non sempre inclusiva. L'intervento nasce dalla volonta’ dell'Universita’ di Bologna di proseguire e rafforzare un investimento strategico sull'orto botanico. Gli obiettivi principali del progetto sono tre. Il primo e’ migliorare la qualita’ ambientale e micro-climatica attraverso la riduzione delle superfici impermeabili, l'incremento delle aree verdi e il potenziamento della componente arborea. Sono previsti interventi di design per oltre quattromilacinquecento metri quadrati e la messa a dimora di nuove alberature, con benefici diretti in termini di ombreggiamento, riduzione delle temperature estive e incremento della biodiversita’. Il secondo obiettivo riguarda la gestione sostenibile delle acque. Il progetto introduce un sistema integrato che consente di raccogliere e riutilizzare le acque meteoriche del campus, convogliando le in cisterne interrate e alimentando il nuovo bio-lago dell'orto botanico, trasformando un elemento tecnico in una risorsa ecologica e paesaggistica. Il terzo obiettivo e’ la valorizzazione della fruizione pubblica. Gli spazi vengono ripensati per essere piu’ accessibili, leggibili e accoglienti non solo per la comunita’ universitaria, ma anche per i cittadini. Vengono migliorati i percorsi pedonali e ciclabili, introdotte nuove aree di sosta e attivati servizi all'aperto legati alla didattica, alla divulgazione scientifica e alla mobilita’ sostenibile. Un ulteriore elemento centrale del progetto e’ la tutela e valorizzazione del patrimonio storico botanico dell'orto, in particolare attorno al Cinerea, albero monumentale ivi presente, e’ previsto un intervento di valorizzazione che consente la fruizione e l'attivita’ didattica senza interferire con l'apparato radicale, coniugando conservazione e accessibilita’. Questo intervento si inserisce in un percorso gia’ avviato dall'Universita’ di Bologna, orientata a completare e integrare il sistema degli spazi aperti, mettendo in relazione il valore storico scientifico dell'orto con la vita quotidiana del campus. Nella fase progettuale e’ stato svolto un lavoro approfondito di analisi del contesto, delle preesistenze storiche e dei vincoli, con l'obiettivo di definire soluzioni coerenti sia dal punto di vista ambientale che paesaggistico. Nei prossimi passaggi l'Universita’ procedera’ alla realizzazione degli interventi previsti. Nuove superfici verdi e drenanti, potenziamento del sistema arboreo, infrastrutture per la mobilita’ lenta e completamento del sistema di gestione delle acque. E inoltre previsto un piano di manutenzione e monitoraggio pluriennale, fondamentale per garantire nel tempo l'efficacia degli interventi e la qualita’ degli spazi rigenerati. Il progetto dell'orto botanico del campus Filippo Re e’ un esempio concreto di come le infrastrutture verdi possano rigenerare spazi pubblici complessi, migliorando in modo concreto la qualita’ degli spazi pubblici e la loro fruizione quotidiana. Un intervento che rafforza il ruolo dell'Alma Mater Studiorum come attore attivo nella transizione ecologica e nella costruzione di una citta’ piu’ resiliente, accessibile e sostenibile. Per saperne di piu’ sul progetto potete trovare tutte le informazioni e la documentazione sul sito dell'Alma Mater Studiorum - Universita’ di Bologna e sui canali social di riferimento. Narratore: Scopri i nuovi progetti di innovazione ambientale in Emilia-Romagna sul sito del Programma regionale Fesr 2021-2027 e partecipa al cambiamento.