Valerio Fioravanti: Buongiorno, sono Valerio Fioravanti direttore dell'Ente per i parchi e la biodiversità Emilia Centrale, che si occupa delle aree protette regionali nelle province di Modena e di Reggio Emilia. Marco Monaci: Buongiorno, sono Marco Monaci, progettista degli interventi che saranno realizzati nell'area est di Reggio Emilia e lungo i canali in gestione al Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale. Ho curato la progettazione dell'intervento e adesso mi accingo a curare la direzione dei lavori di imminente partenza. Valerio Fioravanti: L'intervento fa parte delle venti infrastrutture verdi e blu per il benessere urbano e la biodiversità. Narratore: Città più verdi e accoglienti, infrastrutture sostenibili per il benessere di cittadini e territori. Il podcast della Regione Emilia-Romagna dedicato ai progetti di rigenerazione urbana. Il progetto che presentiamo è finanziato dai Fondi europei della Regione Emilia Romagna ed è una delle venti Operazioni di importanza strategica - Progetti Europa 27, interventi di particolare rilevanza per raggiungere obiettivi di sostenibilità. Valerio Fioravanti: Il motivo per cui il progetto che riguarda il Rodano è stato proposto dall'Ente per i parchi e la biodiversità, pur non essendoci aree protette nella zona, nasce da una richiesta dal basso, nel senso che l'Ente parchi è stato coinvolto da un'associazione ambientalista e dal Comune stesso in un processo che riguardava l'istituzione di un'area protetta. In quella parte della città è uscito il bando delle infrastrutture verdi e Blu, che andava esattamente nella direzione sulla quale ci stavamo muovendo con questa proposta di istituzione di un paesaggio protetto. Quindi la richiesta da parte del Comune di Reggio e del Consorzio di bonifica della mia centrale che gestisce gran parte dei corsi d'acqua che sono nel settore era quella per cui si candidasse un un'azione Un'azione a favore del miglioramento della biodiversità, dell'aumento della copertura vegetale e del miglioramento della qualità delle acque. Per noi era anche un'occasione per definire un rapporto più stretto tra i cittadini dei quartieri vicini. Con questo contesto naturale, che comunque è molto frequentato perché lungo il torrente ci sono sentieri percorsi ciclabili. E dare diciamo un un nuovo anche incremento di qualità del del del contesto agricolo fruito nei confronti della città dei cittadini e del tessuto urbano. Tutto questo diciamo nel contesto nel contenitore del proposto paesaggio naturale seminatore protetto che poi si è definito nel corso del due mila e ventitré e adesso è ha una sua conformazione e anche un nome, perché si chiamerà Paesaggio protetto, Terre ed acque dell'Ariosto. Marco Monaci: Il progetto si impernia su un sistema di infrastrutture verdi blu già esistente, presente nella parte est di Reggio Emilia. In particolare, queste infrastrutture fanno capo al torrente Rodano e ai suoi affluenti principali Rio Acqua Chiara e Rio Oriolo. A una serie di fontanili esistenti come il fontanile Marzocca e a un sistema di canali in gestione al Consorzio di bonifica come canale di Secchia, progettati storicamente per portare verso Reggio Emilia l'acqua per l'agricoltura e adesso fonte anche di svago e vivibilità per la città. Il progetto prevede la realizzazione di diciotto interventi, in particolare sette, di forestazione urbana, ovvero di potenziamento della copertura boscata nei parchi cittadini esistenti, cinque interventi di tessili, di pavimentazione, di parcheggi e strade, in modo da favorire la permeabilità e contestualmente migliorare anche a livello paesaggistico e percettivo queste aree. Infine il progetto prevede la riqualificazione di sei dei corsi d'acqua citati e di connessione, anche fruitiva, tra le aree periurbane e il centro abitato più urbanizzato. In particolare il progetto prevede la messa a dimora di circa trentaduemila piante. La riqualificazione di otto ettari dei parchi urbani citati prima e infine di sei chilometri di corsi d'acqua. E oltre a questo vi è la realizzazione di interventi di seeding su circa un ettaro di territorio. Gli obiettivi che questi interventi si prefiggono sono coerenti con quelli del bando e, in particolare l'aumento della copertura boscata permetterà di migliorare il benessere bio climatico delle aree di intervento, abbassando localmente le temperature, quindi aiutando a gestire le ondate di calore dovute al cambiamento climatico, permetterà a queste aree boscate anche di assorbire i gas serra e ridurre l'inquinamento e le polveri sottili. Inoltre, gli interventi di pavimentazione permetteranno di gestire un altro effetto avverso dovuto al cambiamento climatico, che è quello delle piogge intense che ultimamente giungono sulle nostre città con maggior frequenza. Quindi una maggior permeabilità del terreno ci permette di diminuire le eventuali esondazioni generate da queste piogge. Valerio Fioravanti: Potete seguire il progetto e le sue evoluzioni sul sito web dell'Ente per i parchi Emilia Centrale, sul sito web del Comune di Reggio Emilia e sui canali social di entrambi gli enti e avrete comunicazioni anche sui luoghi dei cantieri. Narratore: Scopri i nuovi progetti di innovazione ambientale in Emilia-Romagna sul sito del Programma regionale Fesr 2021-2027 e partecipa al cambiamento.