Marika Medri: Ciao a tutti! Sono Marika Medri. Francesco Ceccarelli: E io sono Francesco Ceccarelli. Marika Medri: Siamo rispettivamente la responsabile del settore Governo del territorio del Comune di Bertinoro e l'architetto progettista dell'intervento del Comune di Bertinoro. Francesco Ceccarelli: In questo podcast vi raccontiamo il progetto di realizzazione del nuovo parco urbano attrezzato della Badia, una delle venti infrastrutture verdi e blu per il benessere urbano e per la biodiversita’. Narratore: Citta’ piu’ verdi e accoglienti, infrastrutture sostenibili per il benessere di cittadini e territori. Il podcast della Regione Emilia-Romagna dedicato ai progetti di rigenerazione urbana. Il progetto che presentiamo e’ finanziato dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna ed e’ una delle venti Operazioni di importanza strategica - Progetti Europa 27, interventi di particolare rilevanza per raggiungere obiettivi di sostenibilita’. Marika Medri: Se conoscete un po il centro storico di Bertinoro avrete in mente conoscerete il famoso balcone della Romagna. Se da qui guardavamo verso l'orizzonte, fino a qualche mese fa avremmo visto una grande interferenza grigia con una macchia boscata che collega non solo idealmente il Colle di Bertinoro al grande parco della villa storica Norina e i vigneti circostanti. Si trattava di un'area che fino a qualche mese fa ospitava una spianata in disuso. Avevano qui un campo da calcio inutilizzato da anni, due fabbricati adibiti a spogliatoi di circa duecento metri quadrati, dismessi anch'essi da anni, che appariva appunto dal nostro balcone della Romagna, piuttosto sconnesso e sottoutilizzata perche’ loro capoluogo, ma non solo, e da svariati anni al centro di un processo di valorizzazione, proprio per l'importanza che ha come proprio ruolo di vetrina dell'intero sistema culturale e non solo. Tutto questo nell'ambito di una strategia pqwiu’ ampia di rigenerazione di quelli che sono gli spazi Pubblici aperti. L'idea di trasformare quest'area del centro storico in un grande bosco urbano e’ nata da un processo partecipativo denominato Climax, che abbiamo fatto nel 2022 e che si e’ posto un po' l'obiettivo di scrivere insieme ai cittadini un patto per il clima con azioni interconnesse pubblico privato che potesse concretamente attuare attuare quello che il Piano d'azione per L'energia sostenibile ispira. In particolare, questo grande parco si pone l'obiettivo di riconnettere quella rete ecologica che impernia il Colle e d'altra parte si fonda ad uno degli obiettivi che si e’ data l'amministrazione di andare a creare dei grandi parchi multifunzionali nelle aree pubbliche sottoutilizzate delle varie frazioni del Comune. Questo processo ha fornito tutta una serie di raccomandazioni che sono state recepite come linee guida dai progettisti per andare a restituire alla comunita’ Comunque una struttura che, seppur antropizzata, possa avere un'estetica tale da percepirla come uno spazio naturale e’ decisamente singolare. Francesco Ceccarelli: E’ decisamente singolare il Parco della Badia, perche’ e’ uno spazio che si offre dall'alto in tutta la sua dimensione, proprio dalla terrazza balcone della piazza principale. Ed e’ proprio per questo che abbiamo cercato di disegnarlo in maniera molto suggestiva. Sono questi percorsi sinuosi e stabilizzato che vanno a creare queste stanze verde all'aperto. Dall'altra parte pero’, il parco rappresenta anche la porta d'ingresso di accesso al centro storico di Bertinoro, proprio punto di scambio intermodale per passare dalle auto alla mobilita’ pedonale e ciclabile per raggiungere il centro. E questo parco un'infrastruttura verde perche’ sono tredicimila metri quadrati dove abbiamo piantumato centocinquantanove nuove alberature. Piu’ di duemila arbusti, tutti di specie autoctone per il ripopolamento e la conservazione del patrimonio botanico. E’ anche un'infrastruttura blu perche’ tocchiamo l'acqua meteorica dei giardini della pioggia, delle pavimentazioni drenanti che andiamo a realizzare. Ma raccogliamo anche l'acqua di fonti preziose presenti qui a Bertinoro la fonte della Badia, la fonte guasto, duro, guasto e anche la Grotta Badia Vecchia. Abbiamo interpretato il verde di questo parco nelle sue differenti accezioni verde terapeutico per migliorare la qualita’ della vita verde pedagogico. Con scopo didattico vero e proprio verde ricreativo proprio perche’, come abbiamo detto, ci sono spazi per socializzare verde culturale perche’ questo parco diventa l'occasione per attivare processi anche di land art e verde panoramico. Ovviamente per dare una nuova estetica del paesaggio. Abbiamo realizzato la maggior parte del network solution, quindi dei sigilli dei suoli, utilizzo di colori caldi delle terre per controllare l'albedo, quindi fenomeni delle isole di calore e il controllo del comfort al miglior metrico dato proprio dalla presenza di abbondanti alberature. Protagonista e’ sicuramente la natura, ma protagonista e’ anche l'uomo perche’ abbiamo mirato all'inclusione sociale, al design for all. Tutti gli arredi sono pensati per tutti, quindi tavoli inclusivi, spazi di sosta per bambini ma anche comodi per gli anziani. Noi con questo progetto miriamo la certificazione del protocollo Sites per l'ottenimento del protocollo energetico ambientale internazionale sugli spazi esterni e andremo anche a installare una stazione di monitoraggio ambientale per monitorare l'abbattimento di CO2 e di polveri sottili. Ma andiamo anche mappare la presenza di biciclette e di persone nell'area, quindi riusciremo a capire se davvero riusciremo a ottenere quel l'abbattimento di sessantotto tonnellate di CO2 nell'aria. Tutto questo per far si’ che sia davvero un'opera che spiri verso una sostenibilita’ ambientale, un'implosione sociale, alla ricerca di un equilibrio fra uomo natura che non e’ piu’ una scelta, una necessita’, pero’ e’ una necessita’ che puo’ essere anche estremamente stimolante, coinvolgente e divertente. Per maggiori informazioni e approfondimenti, ma anche per seguire tutti gli sviluppi di questo progetto del Parco della Badia, potete visitare il sito del Comune di Bertinoro. Narratore: Scopri i nuovi progetti di innovazione ambientale in Emilia-Romagna sul sito del Programma Regionale Fesr 2021-2027 e partecipa al cambiamento.