Giulia Mazzali: Ciao, sono l'architetto paesaggista Giulia Mazzali. Parleremo del progetto del Comune di Sasso Marconi per la riqualificazione del lungo Reno e delle sue connessioni con il centro abitato, una delle infrastrutture verdi e blu per il benessere urbano e la biodiversita’. Narratore: Citta’ piu’ verdi e accoglienti, infrastrutture sostenibili per il benessere di cittadini e territori. Il podcast della Regione Emilia-Romagna dedicato ai progetti di rigenerazione urbana. Il progetto che presentiamo e’ finanziato dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna ed e’ una delle venti Operazioni di importanza strategica - Progetti Europa 27, interventi di particolare rilevanza per raggiungere obiettivi di sostenibilita’. Giulia Mazzali: Questo progetto rappresenta un passaggio molto importante per il Comune di Sasso Marconi perche’ riguarda un'area che oggi presenta forti criticita’ ma anche enormi potenzialita’. Al centro dell'intervento c'e’ il Reno, che si trova a valle della citta’. Uno spazio oggi degradato, poco accessibile e spesso percepito come un retro urbano che puo’ diventare pero’ una grande risorsa per tutta la comunita’. L'obiettivo principale e’ restituire questo ambito fluviale ai cittadini, trasformandolo in un grande parco multifunzionale. Un luogo pensato per attivita’ culturali, sportive, educative, ricreative, immerso in un contesto naturale di grande valore. Il parco sara’ attraversato da una rete di sentieri e percorsi che permetteranno di fare passeggiate, muoversi a piedi o in bicicletta e vivere il fiume in modo nuovo e accessibile. E’ importante ricordare che si tratta di un'area quasi completamente inserita nella fascia ad alta probabilita’ di inondazione. Proprio per questo il progetto e’ pensato per essere resiliente, capace di convivere con l'acqua e trasformare questo vincolo in un'opportunita’. Non si tratta solo di creare un nuovo parco, ma di ricucire il rapporto tra la citta’ e il fiume, rafforzando il legame tra le persone e il loro territorio. Il progetto interessa una vasta area del capoluogo e prevede la realizzazione di un parco fluviale di circa trenta ettari lungo il Reno e di un parco della memoria di circa tre ettari nei pressi del cimitero di San Lorenzo. A questi interventi se ne aggiungono altri di rafforzamento ecologico in altre zone strategiche, come il Parco di via Europa e l'area sportiva, per garantire continuita’ tra il fiume e la citta’ e il paesaggio collinare. Oggi l'area lungo il Reno e’ segnata da abbandono di rifiuti, da infrastrutture che ne hanno compromesso la qualita’ presenza di ex cave, superfici asfaltate dismesse, depuratore. Grandi opere come l'autostrada e la ferrovia sono un elemento di separazione. Eppure proprio qua ci sono boschi, ripari, pali, vegetazione spontanee, panorami suggestivi che rappresentano un grande potenziale inespresso. Il progetto nasce da questa consapevolezza proprio trasformare un'area fragile in un punto di forza. Uno degli obiettivi chiave e’ l'aumento della biodiversita’, che si traduce in numeri concreti. Si prevede di mettere a dimora oltre dodicimila piantine forestali, circa duecentoquaranta alberi ad alto fusto e piu’ di quattromila tra arbusti ed erbacee. E’ un intervento che contribuira’ a migliorare il paesaggio, il microclima urbano e la qualita’ dell'aria. Grande attenzione e’ dedicata anche alla mobilita’ sostenibile. Percorsi ciclopedonali continui e sicuri collegheranno le diverse aree creando occasioni di incontro e socialita’. E in questo quadro si inserisce la futura Ciclovia del Sole che correra’ proprio lungo il Reno e rappresentera’ l'asse portante del parco fluviale. Infine, il progetto prevede sistemi innovativi di monitoraggio ambientale pensati non solo per la gestione degli spazi, ma anche per coinvolgere i cittadini e diffondere una cultura della sostenibilita’. Fin dall'inizio l'obiettivo non e’ stato solo quello di realizzare nuove opere, ma di costruire un progetto veramente condiviso. Quindi il Comune ha affiancato all'intervento un piano di comunicazione pensato per informare i cittadini e raccontare i benefici del progetto. Promuovere il futuro parco come un luogo di incontro e socialita’, costruire una narrazione positiva e coinvolgente. Accanto alla comunicazione e’ stato avviato un ampio percorso partecipativo, articolato in piu’ fasi. Da un lato il confronto ha permesso di verificare e affinare le funzioni previste dal progetto preliminare, dall'altro ha favorito il coinvolgimento graduale di cittadini e portatori di interesse, anche in vista di future attivita’ di gestione e cura di questi ampi spazi. Non meno importante e’ stato l'accompagnamento della popolazione nel comprendere e accettare i cambiamenti che interesseranno aree finora utilizzate in modo improprio e anche in parte non autorizzato. Il percorso e’ iniziato quindi con un questionario online accompagnato da un video di presentazione del sindaco e poi si sono svolti incontri pubblici, in particolare per gli stakeholder e le associazioni residenti della zona e uno aperto a tutta la cittadinanza. Poi sono stati organizzati dei focus group mirati, utile approfondire esigenze specifiche e coinvolgendo anche chi utilizzava gli spazi in modo non autorizzato. Un ruolo centrale e’ stato affidato alle scuole e studenti insegnanti hanno partecipato a degli incontri, a delle esplorazioni sul campo e attivita’ didattiche, con il coinvolgimento anche dell'Istituto Ferrarini, che e’ un istituto agrario. Il progetto esecutivo e’ stato approvato a settembre duemilaventicinque e da qui iniziera’ una nuova fase di trasformazione del territorio, il piu’ possibile condivisa con con i cittadini. Per approfondire il progetto si puo’ visitare il sito web istituzionale del Comune di Sasso Marconi. Narratore: Scopri i nuovi progetti di innovazione ambientale in Emilia-Romagna sul sito del Programma regionale Fesr 2021-2027 e partecipa al cambiamento.