Il primo ospedale progettato dopo la pandemia: una struttura modulare

La recente pandemia ha guidato le scelte organizzative e strutturali per il nuovo ospedale, in particolare riferite a:

  • potenziamento dei posti letto intensivi e semi intensivi
  • separazione dei percorsi e assicurazione di adeguati spazi d’attesa per consentire il distanziamento fisico preventivo in Pronto soccorso e nelle aree dedicate alla diagnostica e alle attività ambulatoriali
  • previsione di un adeguato numero di stanze singole, con la possibilità di accogliere un accompagnatore o un secondo paziente, rendendo facilmente attuabile anche l’eventuale esigenza di isolamento
  • potenziamento dell’impiantistica per garantire l’isolamento dei pazienti nei vari gradi di rischio (malattie infettive, medicina d’urgenza, terapia intensiva e semi intensiva, unità di terapia intensiva respiratoria e pneumologia)

Il progetto assicura quindi un’adeguata modularità della nuova struttura, con la possibilità di incrementare fino al 16% i posti letto disponibili in caso di bisogno, arrivando a garantirne fino a 601.

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pubblicato il 2021/07/20 16:56:43 GMT+2 ultima modifica 2021-07-20T16:56:43+02:00

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