Gli interni, le aree sanitarie, i benefici del nuovo complesso

Gli interni del nuovo ospedale

Le aree comuni
La configurazione spaziale dell’edificio gioca un ruolo chiave nel processo di accoglimento e radicamento sul territorio della nuova architettura e svolge questo ruolo poiché rappresenta, funzionalmente e semanticamente, la mediazione tra interno ed esterno, le relazioni tra elementi funzionali e il territorio circostante.

La stessa relazione, a un tempo funzionale e simbolica, si ritrova all’interno dell’edificio incarnata dalle aree comuni, che rappresentano la nervatura vitale sulla quale si innestano le funzioni principali del nuovo ospedale. Due elementi che condizionano la sensazione di benessere sono il cromatismo degli ambienti e i materiali di finitura: un sistema fondato su una gamma armoniosa di tinte, unitamente all’impiego di finiture lignee, contribuirà a creare spazi accoglienti.

Il tempo dell’attesa, nella sua tendenziale capacità di generare stati d’ansia e insicurezza nei pazienti e nei loro accompagnatori, risulterà più sicuro, piacevole e veloce in questi locali progettati tenendo conto di queste specifiche esigenze.

Le aree di attesa sono pensate prevalentemente in prossimità di spazi a verde e separate da questi mediante l’impiego di pareti vetrate, tali da consentire la vista verso l’esterno, caratterizzato dalla presenza di elementi vegetali e la diffusione della luce naturale: in tal modo, si migliora notevolmente la qualità dell’ambiente interno. La possibilità di avere sempre una percezione del “fuori”, anche se chiusi in locali confinati, e potere avere quindi coscienza del variare delle condizioni metereologiche o della modificazione dei colori, in funzione del variare della luce naturale, con il passare del tempo, sono aspetti che concorrono fortemente al disegno di uno spazio caratterizzato da un alto livello di umanizzazione.

Le aree sanitarie

Anche per le aree operative, solitamente interessate da un’elevata intensità di cura, il progetto prevede di conferire qualità agli spazi al fine di assicurare, nonostante la complessità funzionale, comfort, accoglienza, sicurezza, ergonomia e orientamento. Si prevede quindi, dove possibile, di portare luce naturale anche in ambiente tradizionalmente pensati per assolvere alla sola funzione sanitaria. Saranno inserite ampie vetrate che consentono anche agli operatori sanitari di godere della percezione degli spazi esterni.

L'ingresso all’ospedale

Le degenze sono le unità operative in cui maggiormente l’individuo misura il tema dell’accoglienza e dell’umanizzazione.
Per questo, nello studio di fattibilità è previsto di sviluppare un progetto integrato di arredi, sanitari e non, ispirato ai principi di psicologia ambientale ed ergonomia, finalizzato a migliorare gli aspetti percettivi di umanizzazione, domesticità e accoglienza (soprattutto in area pediatrica, nei percorsi di collegamento e negli spazi comuni come i soggiorni interni ai reparti).

Ulteriori benefici del nuovo complesso ospedaliero

  • il miglioramento del comfort alberghiero, per effetto dell’incremento di stanze singole
  • il sistema dei percorsi interni
  • l’eliminazione delle barriere architettoniche
  • la creazione di spazi per ambulatori, luoghi di incontro tra medico e pazienti, tra pazienti e visitatori, tra visitatori e personale sanitario
  • il dimensionamento ampio degli spazi e la flessibilità d’uso
  • il miglioramento del sistema dell’accoglienza e dell’informazione
  • la realizzazione di spazi dedicati alla formazione
  • la conformazione funzionale a flessibilità relativa prevede un aumento delle aree verdi disponibili e fruibili da parte degli utenti e del personale del sanitario.

Azioni sul documento

pubblicato il 2021/07/20 16:45:52 GMT+2 ultima modifica 2021-07-20T16:45:52+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina