Protezione civile. A Cesena primo bilancio positivo per la briglia sul Savio finanziata dalla Regione con 95mila euro: in tre mesi “fermati” 90 metri cubi di legname trasportati dalle piene. Priolo: “Confermata la necessità dell’intervento per la sicurezza idraulica dell’asta fluviale”

Ideata per intercettare e bloccare tronchi e rami mossi dalla corrente, l’opera sperimentale è stata progettata dall’Ufficio di Forlì-Cesena dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile
06/03/2024 13:24

Bologna - In appena tre mesi di funzionamento (la sua costruzione è stata ultimata alla fine di novembre scorso) ha permesso di fermare 90 metri cubi di legname trasportato dalle acque del fiume. È il risultato della prima sperimentazione della briglia selettiva sul fiume Savio, realizzata a Cesena, circa 300 metri a monte della località Ca’ Bianchi.

L’opera, finanziata dalla Regione con 95mila euro, è stata progettata e curata dai dai tecnici dell’Ufficio di Forlì-Cesena dell’Agenzia regionale per la Protezione civile e la Sicurezza territoriale.

“Si tratta di una briglia particolarmente innovativa, realizzata con l’obiettivo di intercettare e bloccare tronchi e rami trasportati nel corso delle piene, al fine di garantire l’efficienza idraulica del corso d’acqua- commenta Irene Priolo, vicepresidente con delega alla Protezione civile-. Già durante l’alluvione dello scorso maggio la briglia, ancora in costruzione, con il solo traliccio centrale ha contribuito a bloccare ingenti quantità di materiali: ora, a tre mesi dalla conclusione delle opere di costruzione, abbiamo un primo bilancio positivo che conferma l’opportunità e la necessità dell’intervento ai fini della sicurezza idraulica dell’asta fluviale”.

Come è fatta e come funziona

Alta circa 4 metri e mezzo e larga 30 metri, la briglia è formata da un traliccio centrale in acciaio, fissato sul letto del fiume con sei micropali, e da due travi posizionate sulle sponde, ancorate al terreno. È inoltre dotata di quattro funi in acciaio ad altissima resistenza, con un carico di rottura superiore a 40 tonnellate. La fune più bassa è posizionata sul fondo, a un’altezza tra un metro e mezzo e un metro e ottanta, la più alta può superare i quattro metri. Quando la legna trasportata dall’acqua finisce sulla struttura, viene intercettata dal traliccio e dalle funi disposte in modo da ridurre l’impatto. Il materiale bloccato viene quindi rimosso con mezzi dotati di pinze che accedono all’area della briglia da una pista lastricata.  

 Red

 In allegato, foto

 

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ultima modifica 2024-03-06T17:43:33+02:00
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