venerdì,  26 giugno 2020

Sanità, verso il Sant'Orsola che verrà: via libera dalla Regione alla realizzazione della Torre Biomedica

L'assessore Donini: "Un progetto che guarda al futuro e all'innovazione". Il rettore Ubertini: "Il più grande investimento dell'Alma Mater presso il comparto ospedaliero"

Policlinico Sant'OrsolaCinque piani fuori terra, attorno a una corte centrale, e due livelli interrati. Sale studio, laboratori di ricerca e un padiglione didattico. Procede il percorso verso la realizzazione della Torre Biomedica, complesso di edifici destinati alla didattica e alla ricerca biomedicale all’interno del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi. Un progetto finanziato dall’Università, che rientra nell’ampio piano di investimenti - per il quale la Regione Emilia-Romagna ha già assegnato oltre 57 milioni di euro - che innalzerà ulteriormente l’eccellenza, all’interno dalla sanità regionale e nazionale, della struttura ospedaliero-universitaria di Bologna.

Dopo i pareri favorevoli della Città metropolitana di Bologna e del Comune, la Giunta regionale ha formalizzato in una delibera il proprio assenso all’intesa per la realizzazione delle opere previste nel progetto. Nelle successive fasi progettuali e nell’esecuzione delle opere dovrà essere garantito il rispetto di tutte le condizioni e le prescrizioni espresse dalla Città metropolitana e dal Comune, che riguardano la qualità architettonica ed ambientale degli edifici e la sicurezza del complesso.

Per costruire la Torre Biomedica - secondo il cronoprogramma, la conclusione dei lavori è prevista entro il 2023 - sarà necessario procedere alla demolizione, per fasi, dei padiglioni 22 (Isola ecologica) e 17 (Palazzina Cup), in cui verrà mantenuta parte del livello interrato esistente. Seguirà la costruzione di due edifici dedicati rispettivamente alla ricerca scientifica e alla didattica, con un incremento di volumi superiore ai 34 mila metri cubi. La Torre si svilupperà per cinque piani fuori terra attorno a una corte centrale e due livelli interrati; il progetto prevede anche sale studio e laboratori di ricerca, mentre il padiglione didattico, collegato funzionalmente con il piano terra della Torre, si svilupperà su due piani mantenendo parte dell’interrato esistente del padiglione 17.

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pubblicato il 2020/06/26 15:09:35 GMT+2 ultima modifica 2020-06-26T15:09:35+02:00

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