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Bologna

Nella provincia di Bologna il dato sulla differenziata nel 2017 sale al 59,5% (con un + 2,8% rispetto all’anno precedente).
Sono 19 i Comuni che nel 2017 hanno già raggiunto o superato “quota 73%” di raccolta differenziata, l’obiettivo fissato al 2020 dal Piano regionale dei rifiuti. Anzola dell’Emilia guida la classifica con l’86,8%, quindi vengono Monte San Pietro con l’84,8%, Granarolo dell’Emilia con l’84,3 e Budrio – unico già a tariffa puntuale – con il 84,1%. Seguono Argelato (82,8%), Sala Bolognese (82), Molinella (81,9), San Giorgio di Piano (80,5), Castel Maggiore (79,6), San Giovanni in Persiceto (79,6), Sant'Agata Bolognese (78,5), Galliera (78,5), Calderara di Reno (76,5), Bentivoglio (76,4), Malalbergo (75,9), Sasso Marconi (75,8), Crevalcore (75,7), Castello d'Argile (74,2) e Pieve di Cento (73,3). Tra gli altri Comuni, Castenaso si colloca al 72,9%, Minerbio al 72% e San Pietro in Casale al 71,6%. E ancora: Zola Predosa (70,7%), Baricella (70), Valsamoggia (69,2), Casalecchio di Reno (66,8), Imola (65,1), Castel Guelfo di Bologna (65,1), Medicina (63,6), Mordano (62,7), Castel del Rio (59,6), Dozza (55,2), Casalfiumanese (52,8), Castel San Pietro Terme (52,5), Fontanelice (51,6), Borgo Tossignano (51,3), Marzabotto (51,1), Gaggio Montano (50,7), San Lazzaro di Savena (50,4), Pianoro (49,7).
La città di Bologna tocca il 48,2%. La graduatoria prosegue con Ozzano dell'Emilia (47,8%), Loiano (44,6), San Benedetto Val di Sambro (44,4), Lizzano in Belvedere (44,3), Monghidoro (42,6), Castel d'Aiano (41,8), Monterenzio (40,7), Vergato (39,7), Castel di Casio (36,6), Monzuno (36,3), Alto Reno Terme (36,1), Castiglione dei Pepoli (34,2), Grizzana Morandi (33,9) e Camugnano (32,7).

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pubblicato il 2018/08/03 21:43:59 GMT+2 ultima modifica 2018-08-03T21:43:59+02:00

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