domenica,  1 dicembre 2019

Protezione civile, inaugurata una nuova sede a servizio della bassa Val D'Arda (Pc)

L'assessore Gazzolo: "Struttura fondamentale per accrescere la resilienza del territorio e di chi lo vive. A Piacenza, nel 2020, altri 800 mila euro per completare il Polo logistico nazionale"

Inaugurazione capannone protezione civile Villanova Val D'Arda Piacenza Gazzolo (dicembre 2019)Una nuova struttura per il ricovero di mezzi e attrezzature della Protezione civile a servizio del Comune di Villanova Val D’Arda, nel piacentino. È stata inaugurata questa mattina alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, del sindaco del Comune piacentino, Romano Freddi, delle autorità locali, dei volontari e di cittadini.

Il capannone è stato realizzato in un'area di proprietà Comunale, al fine di avere un centro di riferimento unico di protezione civile.

Sarà gestito dal Gruppo comunale di Protezione civile “Giuseppe Verdi”, presieduto da Bruno Pisaroni, e servirà risolvere i problemi logistici di un territorio comunale attraversato dal fiume Po e dai torrenti Arda e Ongina. La Regione Emilia-Romagna con due successivi provvedimenti, assunti nel qua-dro del Programma regionale di potenziamento delle strutture della Protezione civile, ha destinato complessivamente 140 mila euro che hanno consentito di assicurare la realizzazione del capannone.

 

La protezione civile di Villanova

Attiva da 16 anni sul territorio, la Protezione Civile G. Verdi è iscritta al Registro Regionale e fa parte del coordinamento provinciale, con 22 volontari - di cui le ultime iscritte sono 4 giovani ragazze con meno di 30 anni di età - formati con corsi base per incendio boschivo e rischio idraulico e idrogeologico. La metà dei volontari ha fatto inoltre corsi di tipo avanzato.

Ogni anno vengono fatte esercitazioni sul territorio comunale – come quello quest’autunno proprio a Villanova per emergenza idraulica per simulare la difesa di un fontanazzo - provinciale e regionale.

I volontari hanno partecipato alle emergenze nazionali dell'Aquila, del sisma dell’Emilia-Romagna, dell’alluvione in Liguria e assicurato il monitoraggio delle arginature nella recente piena del Po. Un patrimonio di competenze di rilievo nazionale che aveva necessità di una struttura fissa di riferimento per i diversi mezzi operativi che possiede.

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pubblicato il 2019/12/01 14:44:37 GMT+1 ultima modifica 2019-12-01T14:44:37+01:00

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