mercoledì,  18 novembre 2020

Europa, la Regione confermata alla guida del Programma Adrion: partner privilegiata di 9 Stati sulla cooperazione territoriale transnazionale

Turismo, economia blu, contrasto ai cambiamenti climatici: 120 milioni di euro per i progetti. Schlein: "Riconoscimento che premia il lavoro svolto"

Consiglio d'Europa a StrasburgoLa Regione è stata confermata Autorità di gestione del Programma di cooperazione territoriale transnazionale Adrion per il prossimo periodo di programmazione dei Fondi europei per la Politica di Coesione 2021-2027, dopo aver già ricoperto questo ruolo negli ultimi sette anni. Si troverà dunque a gestire risorse per 120 milioni di euro e rimarrà punto di riferimento e partner privilegiato per 9 Stati e oltre 70 milioni di abitanti.

L’Emilia-Romagna, con il voto favorevole di tutti gli Stati membri del Programma (quattro appartenenti all’Unione - Italia, Croazia, Grecia e Slovenia - e cinque in fase di preadesione - Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Nord Macedonia e Serbia) ha avuto la meglio sull’altra candidatura avanzata, quella della Grecia.

L’ufficializzazione è avvenuta su piattaforma web, durante l’incontro tra le nove delegazioni dei Paesi coinvolti e il rappresentante della Commissione europea, a cui hanno preso parte anche la vicepresidente della Regione con delega ai rapporti con l'Ue, Elly Schlein, e il direttore generale Francesco Raphael Frieri.

Turismo, economia blu, processi di trasformazione verde e circolare dei sistemi produttivi, tecnologie innovative per il contrasto ai cambiamenti climatici e sviluppo di mobilità urbane sostenibili: questi i settori a cui sono destinati i finanziamenti che la Regione gestirà per conto dell’Unione europea nell’area di intervento del Programma Adrion. In previsione ci sono risorse per 120 milioni di euro, per finanziare progetti realizzati da un partenariato multinazionale, che vede collaborare soggetti pubblici e privati con l’intento di ampliare le occasioni di investimento in tutti i territori coinvolti.

Si tratta quindi di un’importante opportunità per l’intero sistema regionale, per rafforzare o avviare nuove collaborazioni con i Paesi dei Balcani occidentali, ma anche per valorizzare la sinergia tra Centri di ricerca, Università e sistema produttivo. Nel corso del 2014-2020 sono state infatti gestite risorse per 100 milioni di euro, con 62 progetti transnazionali finanziati.

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pubblicato il 2020/11/18 17:04:05 GMT+1 ultima modifica 2020-11-18T17:04:05+01:00

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