giovedì,  19 maggio 2022

Decennale sisma 2012, ricostruzione in gran parte completata: il resoconto

Il 20 maggio col presidente Mattarella. Case, scuole, imprese, attività e servizi, chiese, centri storici: cantieri avanti anche con la pandemia. Il ricordo delle vittime

A dieci anni dal sisma, la ricostruzione in Emilia è ormai in fase di completamento. Ogni cosa deve tornare al suo posto, si disse dopo le terribili scosse del 20 e 29 maggio 2012 e le prime settimane dell’emergenza più dura, e per riuscire a farlo, portando a termine la gran parte dei lavori previsti, sono stati concessi complessivamente contributi per quasi 6,5 miliardi di euro, erogati alle famiglie e alle imprese delle aree colpite. Di questi, già liquidati oltre 5 miliardi di euro.

Ricostruzione privata e produttiva praticamente chiusa, mentre proseguono i lavori per completare la realizzazione del Piano delle opere pubbliche e dei beni culturali, condiviso con Soprintendenze e autorità ecclesiastiche, più complessa anche per i vincoli storici e architettonici esistenti.

Ma anche in questi ultimi due anni, segnati drammaticamente dalla pandemia, i cantieri, pur rallentati, non si sono mai fermati. Resta infatti l’obiettivo di chiudere anche quest’ultima parte nel più breve tempo possibile, con il caro energia, gli aumenti generalizzati dei prezzi e la difficoltà nel reperire materiali e strumenti per l’edilizia che rendono la sfida ancor più impegnativa.

Ma il primo pensiero va a coloro che persero la vita e ai loro familiari, la sola ferita che non si potrà mai rimarginare. AI feriti e alla sofferenza causata dal sisma, soprattutto dalle terribili scosse del 20 e 29 maggio 2012.

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pubblicato il 2022/05/19 14:30:00 GMT+2 ultima modifica 2022-05-19T15:57:36+02:00

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