mercoledì,  15 giugno 2022

Innovazione e ricerca, la Data Valley e il distretto della salute dell’Emilia-Romagna incontrano l'ecosistema di Boston

Terza giornata della missione in Usa. Appuntamento anche al Cambridge Innovation Center e al MassChallenge, il più grande acceleratore di impresa della East Coast

Costruire un nuovo futuro. Ripensando le città, per renderle più vivibili e inclusive, e migliorando cura e assistenza delle persone, mettendo la scienza al servizio dell’uomo. Attraverso la ricerca, potenziata dalla capacità di calcolo e analisi di un numero enorme di dati e dalla realtà aumentata, già utilizzata nella chirurgia di precisione.

Le straordinarie opportunità dei Big data e dell’Intelligenza artificiale al servizio della scienza medica e delle sue ormai attuali frontiere: telemedicina, terapie cellulari e geniche, medicina rigenerativa e di precisione.  

La Data Valley e il distretto della salute dell’Emilia-Romagna incontrano l’ecosistema di Boston, hub mondiale dell’innovazione e della ricerca in sanità. Per rafforzare la collaborazione nei settori delle tecnologie sanitarie e della scienza della vita.

Consolidando quella già avviate un anno fa con il Bridging Innovation Program Digital Health, il progetto di internazionalizzazione promosso dalla Regione in collaborazione con Art-ER, al quale hanno partecipato dieci realtà emiliano-romagnole, tra imprese e centri di ricerca. Fra questi ultimi, il Centro interdipartimentale di ricerca industriale, scienze della vita e tecnologie per la salute (Ciri) dell’Università di Bologna e l’Istituto romagnolo per lo studio dei tumori “Dino Amadori” di Meldola (FC).

Una realtà attorno alla quale costruire una cornice istituzionale più forte, come dimostrano gli incontri a Boston che il presidente della Regione ha avuto prima con la vicegovernatrice dello Stato del Massachussetts, poi con la sindaca della città, nella terza giornata della missione istituzionale negli Usa. Con lui la Console generale d’Italia a Boston.

Insieme alla delegazione regionale Bonaccini si è poi recato al MIT Senseable City Lab, il laboratorio del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston specializzato nello studio delle trasformazioni urbane, al Cambridge Innovation center, uno dei più importanti spazi di co-working negli Usa dedicato a start up e imprese già consolidate, e a MassChallenge, uno dei principali acceleratori di nuove imprese della East Coast americana.

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pubblicato il 2022/06/15 16:20:00 GMT+2 ultima modifica 2022-06-15T16:22:15+02:00

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