venerdì,  11 settembre 2020

Nodo idraulico di Modena, la Regione investe altri 40 milioni di euro per nuovi lavori lungo Secchia, Panaro, Canale Naviglio e torrente Tiepido

Tra le opere più attese, con un investimento di 19 milioni di euro, il completamento della Cassa ai Prati di San Clemente e 3 milioni per l'adeguamento del Ponte dell'Uccellino

Fiume Panaro ambiente difesa suolo paesaggio acqua Altri 40 milioni di euro in arrivo dalla Regione per la sicurezza idraulica del territorio di Modena, in particolare lungo i corsi d’acqua interessati dall’alluvione del gennaio 2014: Secchia, Panaro, Canale Naviglio e torrente Tiepido

I fondi sono stati stanziati con un’ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini che destina una quota consistente di “economie”, ossia somme non spese originariamente assegnate per la ricostruzione e la riparazione di immobili sedi di attività produttive o agricole danneggiate dalle ondate di maltempo succedutesi nel modenese tra il 2013 ed il 2014. 

“L’impegno per la ripartenza passa anche per una priorità come la prevenzione del dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio e delle persone- afferma il presidente Bonaccini-. Durante la pandemia gli uffici non hanno mai smesso di lavorare, puntando anzi sull’efficacia delle procedure, un’attenzione che permette ora l’utilizzo di risorse pubbliche recuperate a beneficio delle comunità locali”. 

Tra le opere più attese, il completamento la Cassa ai Prati di San Clemente e l’adeguamento del Ponte dell’Uccellino per il quale sono previsti 3 milioni di euro. 

“Il nuovo pacchetto di opere finanziate è la dimostrazione del grande impegno della Regione perché le risorse disponibili vengano investite nella sicurezza del territorio, senza perdere nemmeno un euro- spiega l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo-. Liquidate tutte le richieste di indennizzo per i danni subiti da aziende agricole e realtà produttive dopo gli eventi del biennio 2013-2014, si è accertato che lo stanziamento iniziale previsto dallo Stato era più elevato rispetto alle reali istanze pervenute: i fondi eccedenti quindi sono stati riprogrammati per far partire al più presto nuovi lavori, al fine di consentire un ulteriore passo avanti nella strategia di messa in sicurezza del nodo idraulico modenese”. 

 

Le opere in cantiere

Gli interventi previsti sono sei, di cui quattro saranno progettati e realizzati dall’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. Tra questi, le opere di messa in sicurezza del torrente Tiepido, da eseguire in più stralci attraverso la creazione di un’area di laminazione delle acque (10 milioni di euro), e dei suoi affluenti (3 milioni 500mila euro), per mitigare gli effetti di rigurgito del fiume Panaro quando è in piena.

Un altro cantiere migliorerà le difese esistenti in alcuni tratti a rischio dello stesso Panaro, da monte dell’abitato di Marano fino al ponte della strada provinciale n. 16 nel Comune di Spilamberto (2 milioni 500mila euro). Si procederà inoltre al rafforzamento di alcuni tratti delle sponde del Secchia (2 milioni di euro).

E’ invece in capo al Comune di Modena l’adeguamento del Ponte dell’Uccellino sul Secchia (3 milioni di euro), mentre Aipo (Autorità Interregionale per il Fiume Po) si occuperà dell’intervento più oneroso di questa tranche di finanziamenti regionali: il completamento dell’area di laminazione a Prati di San Clemente per consolidare il nodo idraulico del Canale Naviglio e del Panaro, mettendo più possibile al riparo da eventi alluvionali i territori a nord di Modena (Bastiglia, Bomporto). Si tratta di un intervento da 19 milioni di euro, eseguibile in varie tranche.

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pubblicato il 2020/09/11 17:43:23 GMT+2 ultima modifica 2020-09-11T17:43:23+02:00

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