lunedì,  20 luglio 2020

Ricostruzione, salgono a 57 milioni i contributi a fondo perduto per rivitalizzare i centri storici nei Comuni del cratere

Dalla Regione altri 7,5 milioni per imprese e professionisti prima esclusi. Bonaccini: "Stanziati tutti i fondi necessari, al fianco di chi vuole investire in attività e lavoro"

archivio Agenzia di informazione e comunicazione Giunta regionaleProsegue l’importante progetto di rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal sisma del maggio 2012. Un’iniziativa avviata a febbraio 2019, con una dotazione economica iniziale di 35 milioni di euro, che con la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione e commissario delegato per la Ricostruzione, Stefano Bonaccini, arriva oggi a sfiorare i 57 milioni di euro complessivi di contributi a fondo perduto.

Quest’ultimo provvedimento interesserà in particolare le imprese che alla data del 4 giugno 2020 avevano avviato la procedura di caricamento della domanda di contributo sulla piattaforma telematica Sfinge, sulla terza finestra del “bando volto a favorire il ripopolamento e la rivitalizzazione dei centri storici dei comuni più colpiti dagli eventi sismici del 2012”, senza però riuscire a completare l’invio a causa del raggiungimento del numero massimo delle domande presentabili. Infatti, l’altissima domanda di accesso a questo bando aveva portato all’esaurimento delle risorse disponibili in meno di un minuto. Preso atto del grande interesse, la Regioneha deciso di stanziare ulteriori 7,5 milioni di euro per dare risposta positiva ai 177 soggetti rimasti esclusi dalla candidatura. Per loro sarà quindi possibile presentare domanda dal 9 al 16 settembre, sempre attraverso la piattaforma Sfinge che aprirà alla compilazione già dal 8 settembre.

Come per le precedenti finestre, le risorse saranno destinate alle imprese e ai professionisti che propongono investimenti nei centri storici dei 30 comuni appartenenti al cratere ristretto del sisma 2012, con una dotazione massima prevista per le realtà di Ferrara, Cento e Carpi che insieme non potranno superare la cifra di 1.072.500 euro di contributo.

Altra novità dell’ordinanza riguarda la conferma di una quarta finestra del bando, che slitterà al 4 marzo 2021, per consentire il completamento degli interventi pubblici e dare modo alle imprese insediate in questi territori di procedere con i loro investimenti. Per quest’ultima finestra, che completerà il progetto di rivitalizzazione, è destinata la somma di 5 milioni di euro.

Si stima che nel complesso saranno oltre 1.000 le imprese sostenute da questa importante misura, con un contributo medio attorno ai 60 mila euro pro capite.

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pubblicato il 2020/07/20 13:45:00 GMT+1 ultima modifica 2020-07-20T13:46:31+01:00

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