venerdì,  10 aprile 2020

Coronavirus, cassa integrazione in deroga in Emilia-Romagna: richieste oltre 8 milioni di ore

L'equivalente economico è di 81,3 milioni di euro, 54.726 i lavoratori coinvolti. L'assessore Colla: "Presto alle banche gli elenchi, per passare all'erogazione degli anticipi"

Copyright Marchesini Group - Foto di Alberto CocchiIl quadro regionale sulle domande per la Cassa integrazione in deroga in Emilia-Romagna dice che sono 17.774 le richieste pervenute, che coinvolgono 54.726 lavoratori, per un volume complessivo di 8.128.196 ore e un ammontare di circa 81,3 milioni di euro (81.281.964).

I dati delle richieste, inviati all’Agenzia per il Lavoro della Regione, mettono a fuoco la difficile situazione creatasi con il conseguente impatto sulle attività produttive, a causa dell’emergenza Coronavirus. I numeri sono riferiti alle domande inviate dal 23 marzo al 1 aprile e dal 6 al 9 aprile.

Proprio ieri, la Regione ha annunciato che le banche sono pronte per anticipare ai lavoratori e alle loro famiglie gli ammortizzatori sociali previsti dal decreto “Cura Italia”, dalla Cassa integrazione in deroga al Fondo di integrazione salariale. Già dalla prossima settimana saranno operative le procedure degli istituti che hanno sottoscritto il protocollo regionale.

I dati per provincia

Bologna 4581 richieste, per 15.468 lavoratori per 2.258.965 ore.
Modena 2.856 richieste per 9.153 persone per 1.279.055 ore.
Rimini 1.958 domande per 5.723 lavoratori per 902.063 ore.
Reggio Emilia 1.681 domande per 5.301 lavoratori per 672.553 ore.
Forlì-Cesena 1.491 richieste per 4.379 lavoratori per 619.536 ore.
Ravenna 1.418 domande per 4.167 lavoratori per 762.938 ore.
Parma 1.378 richieste per 4.015 lavoratori per 655.506 ore.
Piacenza 1.283  domande per 3.788 per 466.498 ore.
Ferrara 1.128 inviate per 2.732 per 511.078 ore.

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pubblicato il 2020/04/10 16:26:00 GMT+2 ultima modifica 2020-04-10T18:38:29+02:00

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