lunedì,  3 agosto 2020

Anche l'Emilia-Romagna, con Piacenza, nella sperimentazione del vaccino anti-Covid

Finanziata da Regione Lazio e Ministero della Salute. Donini: "Positivo che la città che più ha sofferto entri a far parte del progetto"

coronavirusUna delle province che ha pagato il prezzo più alto al Coronavirus, Piacenza, entra a far parte della sperimentazione del vaccino italiano contro il Covid-19. Unica città assieme a Roma, Verona e Cremona.

Il progetto, guidato dall’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani e finanziato da Regione Lazio e Ministero dell’Università e della Ricerca, in una prima fase coinvolgerà 45 volontari sani massimo 55enni, ai quali sarà somministrato il vaccino; se i test non avranno controindicazioni, verranno poi allargati a un nuovo gruppo di cittadini tra i 65 e i 75 anni, per poi essere ulteriormente estesi con il progredire dei risultati, come ha resto noto la Regione Lazio.

I dettagli operativi sono ora nella fase di ultima definizione e i professionisti dell’Azienda Usl di Piacenza continuano a collaborare con il team nazionale del progetto. Intanto, il vaccino ha già superato i test preclinici effettuati sia in vitro che in vivo su modelli animali, che hanno evidenziato la forte risposta immunitaria indotta e il buon profilo di sicurezza; ora può quindi cominciare la fase 1 di sperimentazione sull’uomo della piattaforma vaccinale italiana, alla quale ha collaborato anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche con il supporto del Ministero della Salute.

Soddisfatto il direttore generale della Usl di Piacenza, Luca Baldino: “Un risultato sul quale diverse articolazioni aziendali hanno lavorato molto, nelle scorse settimane, a cominciare dai professionisti della Unità Operativa di Malattie infettive con il direttore Mauro Codeluppi, fino agli operatori dello staff aziendale incaricato di gestire i progetti di ricerca e innovazione e ai farmacisti dell’ospedale. Abbiamo ottenuto le autorizzazioni necessarie da parte di Aifa ed ora siamo pronti a collaborare con l’Istituto Spallanzani per iniziare la sperimentazione sull’uomo. Tutti noi ci auguriamo davvero che dal nostro lavoro arrivi una spinta importante alla realizzazione del vaccino”.

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pubblicato il 2020/08/03 18:45:00 GMT+2 ultima modifica 2020-08-03T19:04:57+02:00

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