Le proposte delle Regioni

Il documento contiene riflessioni sui rapporti Stato-Regioni. In esso, le Regioni:

  • Riconoscono il valore fondativo dell’articolo 5 della Costituzione, ma sottolineano la necessità di declinazioni adeguate alle esigenze e alle urgenze del tempo per realizzare azioni coordinate che garantiscano i livelli essenziali delle prestazioni, in particolare per i servizi sociali e per quelli sanitari: una base comune su cui innervare scelte differenziate per rispondere alle specificità del territorio.
  • Sottolineano che è proprio il rafforzamento del sistema delle autonomie, nel quadro dell’unità nazionale, che può portare l’amministrazione pubblica ad essere più efficace che efficiente.
  • Ritengono che, come dimostra l’evoluzione socioeconomica, la complessità del mondo globale, e i nuovi diritti sociali e civili, sia giunto il momento di superare una ripartizione dei poteri legislativi tra Stato e Regioni basata sulla contrapposizione e reciproca esclusione.
  • Evidenziano l’esigenza di una stagione politica nuova fondata sulla complementarità fra centro e periferia, puntando sulla condivisione ex ante di obiettivi strategici comuni.
  • Indicano nella cooperazione interistituzionale e nella concertazione fra i livelli istituzionali – a partire dalla Conferenza delle Regioni - la via da seguire anche attraverso il riconoscimento costituzionale del “sistema delle Conferenze” (Conferenza Stato-Regioni, Conferenza Unificata).
  • Si impegnano a rafforzare la collaborazione nelle attività di comune interesse valorizzando il ruolo della Conferenza delle Regioni, necessario contrappeso non essendoci una camera delle Regioni e delle autonomie.
  • Rappresentano come obiettivo prioritario un nuovo patto politico - specie dopo il recovery Fund – per superare i divari territoriali, ed esprimono l’esigenza di essere coinvolte pienamente nelle sedi in cui saranno definite le Linee programmatiche per l’accesso al Recovery Fund.
  • Assumono infine l’impegno per proposte concrete che abbiano l’obbiettivo di migliorare i servizi pubblici essenziali (sanità, welfare, scuola), mettere in sicurezza il territorio e migliorare le infrastrutture e i trasporti, valorizzare e tutelare i beni ambientali, paesaggistici e culturali.

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pubblicato il 2020/08/04 17:39:00 GMT+2 ultima modifica 2020-08-04T17:39:52+02:00

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