giovedì,  5 settembre 2019

Emilia-Romagna sempre più attrattiva: ai vertici in Italia e Bologna tra le città metropolitane

Studio di Nomisma che compara il posizionamento competitivo. Costi: "La conferma di un territorio che fa la differenza nell’attrarre investimenti esteri"

FaRete 2019 CostiL’area metropolitana di Bologna rappresenta una sede strategica per l’insediamento di nuove attività produttive, anche grazie alle politiche messe in campo dalla Regione Emilia-Romagna, da quattro anni prima in Italia per crescita, occupazione ed export pro capite. E’ quanto emerso al convegno “Strategie e strumenti per un territorio attrattivo. La voce di imprese e istituzioni" organizzato, nell’ambito della manifestazione "FaRete 2019", da Città metropolitana di Bologna e Regione Emilia-Romagna e durante il quale è stato presentato uno studio di Nomisma sull’attrattività del nostro territorio.

In uno scenario in continua e rapida trasformazione l’attrattività di un territorio risulta un fattore di primaria importanza. Per conoscere ed interpretare le dinamiche di città e territori e per compararne il posizionamento competitivo, Nomisma ha sviluppato uno strumento informativo il Nomisma I2I Score in grado di riassumere attraverso un unico indicatore la performance di un ambito territoriale considerando diversi parametri: popolazione, ambiente, condizioni socio-economiche, imprese, infrastrutture e servizi, P.a., mercato immobiliare.

Secondo l’indice elaborato da Nomisma, l’Emilia-Romagna si classifica al secondo posto in Italia per attrattività. La regione rappresenta il 13,4% dell’export italiano, il 9,2% delle imprese manifatturiere, e il 13% della spesa in Ricerca e Sviluppo, con un tasso di disoccupazione sostanzialmente inferiore alla media italiana. Inoltre, la dinamica degli ultimi dieci anni degli Investimenti Diretti Esteri evidenzia una capacità attrattiva più pronunciata dell’Emilia-Romagna nei confronti delle scelte di investimento degli investitori esteri: la quota sul totale nazionale passa dal 3,2% nel 2007 al 7% nel 2017. Il rapporto “European Cities & Regions of the Future 2018/2019 ha inserito l’Emilia-Romagna tra le Top 10 regioni sud Europa.

Considerando le città metropolitane italiane l’indice I2I di Nomisma, depurato dalla componente turistica, posiziona Bologna al posto subito dopo Milano. Tra gli ambiti dove Bologna metropolitana si trova sul gradino più alto della classifica vi sono l’ambiente (percentuale di suolo consumato ogni 10.000 abitanti 19,5% contro il 48% di Milano); le condizioni socioeconomiche (spesa per famiglie/minori 444 euro vs 308 euro di Milano) e l’efficacia/efficienza della pubblica amministrazione.

Bologna rappresenta inoltre un territorio proiettato al futuro, come dimostra il progetto di sviluppo del Tecnopolo dei Big Data dove troveranno posto: uno dei computer di calcolo (HPC) più potenti al mondo, il data center del Centro europeo per le previsioni metereologiche a medio termine, Cineca, il consorzio interuniversitario specializzato nel supercalcolo e le sue applicazioni e Bi-Rex, il consorzio pubblico-privato impegnato a collegare i Big Data all’industria.

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pubblicato il 2019/09/05 14:03:56 GMT+1 ultima modifica 2019-09-05T14:03:56+01:00

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