Le curiosità capoluogo per capoluogo

All’interno della minuziosa descrizione di ogni capoluogo e di cosa offre il territorio circostante, saltano all’occhio curiosità e proposte di esperienze inedite: a Bologna si parla di umarellpolka chinata (ballo tra uomini tradizionale bolognese in voga negli anni ’50), corsi di pasta sfoglia e gelateria; nella sezione dedicata al Modenese si individua a Castelfranco Emilia il preciso luogo di origine del tipico tortellino e si cita la “Scagliola Carpigiana” (antica tecnica che imitava marmi e pietre dure grazie alla lavorazione del gesso con colle naturali e pigmenti). Nel reggiano il lettore scopre la presenza, a pochi km da Novellara, di uno dei più grandi templi Sihk d’Europa (il Gurdwara Sihk Sabha), nonché dello strepitoso zafferano (essicato su brace di faggio il giorno stesso della raccolta) prodotto sul Monte Ventasso, a Castelnovo ne’ Monti. A Parma si possono ascoltare parlare al proprio cellulare le statue cittadine di Verdi, Toscanini, Correggio e tanti altri (grazie al Progetto Talking Teens che impiega app e QR code e ha per “doppiatori” Franco Nero, Elio Germano e Lino Guanciale), mentre fuori città si consiglia la visita del parco di biodiversità Barboj di Rivalta, che ospita antiche varietà vegetali e razze animali come le ultime bovine emiliane. Al capitolo dedicato a Piacenza si apprende che il Faxhall, il viale alberato di 2 km a sud del centro storico, deve il suo nome ai giardini londinesi di Vauxhall, e che nell’Alta Val Trebbia si possono praticare canyoning e kayak. Nel centro di Ferrara si segnala un monumento poco conosciuto, il Padimetro (ovvero il misuratore delle massime del Po) che ricorda ai visitatori che un tempo la città estense è stata città d’acqua, mentre sul territorio da non perdere un giro in bici dell’Anello dei Borgia, che per 40 km porta alla scoperta delle Delizie Estensi, la fastose residenze rurali degli Este. A Ravenna si può percorrere la Via dei Poeti (via Mazzini), percorso letterario con pannelli che riportano i pensieri dedicati alla capitale del mosaico da scrittori quali Dante, Henry James, Herman Hesse, Freud e Marguerite Yourcenar, nonché partecipare ai tour estivi di Mosaico di Notte. Nel forlivese citazione obbligatoria per il vulcano del Monte Busca, il più piccolo d’Italia (un soffio costante di gas metano naturale che produce una fiammella alta meno di 1 mt.) e per l’Associazione Spazi Indecisi che promuove una sorta di Museo Diffuso dell’Abbandono per esploratori urbani “a caccia” di spazi affascinanti spazi industriali in disuso, senza dimenticare una sosta all’originale Ristorante Al Parco di Valverde di Cesenatico, gestito da un centro anziani e con menù rigorosamente romagnolo. A Rimini una dritta porta a visitare la Chiesa di San Martino in Riparotta, col il suo soffitto affrescato dal famoso writer Eron, mentre un’altra “tip” ricorda le visite del Dalai Lama a Pennabilli, paese da cui partì nel 1700 alla volta del Tibet il missionario Padre Francesco Orazio Olivieri, che il Lama ha onorato lasciando nel paese una lapide commemorativa, una campana affiancata da tre ruote da preghiera e un chorten, il monumento buddhista per antonomasia.

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pubblicato il 2019/11/28 17:13:51 GMT+2 ultima modifica 2019-11-28T17:13:51+02:00

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