I progetti finanziati

In particolare, tra i progetti finanziati all’Azienda Usl di Piacenza c’è il potenziamento della vigilanza in luoghi di lavoro in cui si svolgono attività a rischio e azioni di assistenza ai lavoratori e alle aziende in ambito della sicurezza. Per l’Ausl di Parma il rafforzamento dell’attività di vigilanza svolta dal Dipartimento di sanità pubblica attraverso interventi effettuati in periodi e fasce orarie non convenzionali, la promozione della salute nelle scuole e il miglioramento delle attività di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’Azienda Usl di Reggio vedrà finanziati i progetti presentati sulla vigilanza aggiuntiva per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e le attività di prevenzione e vigilanza, assistenza, informazione inerente al Piano regionale di prevenzione. All’incremento della prevenzione, sempre attraverso il potenziamento della vigilanza in luoghi di lavoro in cui si svolgono attività a rischio, ma anche ad azioni di informazione, assistenza, formazione e aggiornamento degli operatori sono destinate le risorse per l’Azienda Usl di Modena.

Tra le attività finanziate all’Azienda Usl di Bologna ci sono progetti educativi negli istituti scolastici ad indirizzo tecnico e professionale, la prevenzione degli infortuni derivanti dalle attrezzature di lavoro e dagli impianti nei cantieri e nelle aziende agricole, l’incremento dell’attività di prevenzione attraverso il rafforzamento della vigilanza e la riorganizzazione dell’attività ambulatoriale di medicina del lavoro. I contributi per l’Azienda Usl di Imola sono destinati al potenziamento della vigilanza nei cantieri edili, alle attività di rimozione amianto e allo sviluppo del benessere organizzativo, con interventi di miglioramento del contesto lavorativo e di riduzione dello stress. Con le risorse regionali l’Azienda Usl di Ferrara implementerà l’attività di vigilanza e quelle previste nel Piano regionale di prevenzione. L’Azienda Usl della Romagna potrà contare sul finanziamento di progetti di vigilanza in comparti a rischio, di monitoraggio, formazione, informazione e assistenza mirata alla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali; e sul potenziamento delle attività relative al controllo, alle verifiche e all’uso in sicurezza di attrezzature, macchine, apparecchi e impianti.

Accanto alla progettazione locale, viene inoltre assicurato un sistema regionale di prevenzione attraverso l’assegnazione di finanziamenti su progetti diretti alla prevenzione dei tumori di origine professionale, come il mesotelioma, e all’implementazione dei relativi registri di patologia. Infine, sono sostenute azioni di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali in comparti particolarmente a rischio, come l’agricoltura e l’edilizia, e in specifici settori come il Porto di Ravenna.

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pubblicato il 2019/11/28 12:32:37 GMT+2 ultima modifica 2019-11-28T12:32:37+02:00

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