La fotografia del settore in Emilia-Romagna

 

Dai dati della ricerca di Art-ER, emerge che le unità locali di commercio in sede fissa nel 2017 erano 53.865 per 149.266 addetti, valori sostanzialmente in linea con quelli pre-crisi (2008).

L’economia regionale che vede una crescita del Pil del 5,5%, dal 2014 al 2018, e dei consumi finali delle famiglie del 6,7% sempre in termini reali.  In rialzo anche gli investimenti fissi, +18,7% e il commercio estero, +17,3%, che hanno trainato l’Emilia-Romagna ponendola in testa alle regioni del nord con un’intensità della crescita prevista sia nel 2019 (+0,5%), sia nel 2020 (+1,1% a parità con il Veneto).

Il numero di occupati ha superato la soglia dei due milioni, con un +4,9% tra 2014 e 2018 e un tasso di occupazione nel 2018 quasi del 70%. Il tasso di disoccupazione è passato dall’8,3% del 2014 al 5,9 del 2018, arrivando a al 5,5 negli ultimi 12 mesi (da luglio 2018 a giugno 2019).

I dati sui consumi e la contrazione del ceto medio rivelano che un italiano su due ritiene di appartenere alla classe media e di questi oltre la metà dichiara di avere difficoltà a pagare i conti a fine mese. Inoltre, la contrazione della classe media, quel segmento di popolazione che ha meno beneficiato dei venti anni di crescita economica, trainata dalla globalizzazione dei mercati mondiali e seguita dagli anni di difficile congiuntura economica, il cui impatto è stato più intenso e prolungato nelle economie sviluppate, produce inevitabili ricadute in termini di consumi.

Per quanto riguarda l’e-commerce B2C (vendite ai consumatori), la dimensione del mercato è in deciso aumento sia per la vendita di prodotti che di servizi. Questo ha influenza sulle vendite degli esercizi ma anche sulle modalità della competizione nel retail (sviluppando il fenomeno della multicanalità e nuovi modelli di relazione con i consumatori).

Secondo i dati di una recente indagine dell’Osservatorio regionale del commercio in Emilia-Romagna l’80% delle aziende ha il sito aziendale, e il 52% afferma di fare attività di e-commerce. Il trend in decisa crescita è ben rappresentato anche dagli addetti delle imprese che hanno nell’ecommerce il proprio core business, nel 2017 quasi tremila, più che triplicati in meno di un decennio.

Più lenta, per adesso la dinamica comunque in crescita dell’e-commerce B2B (tra imprese lungo le filiere produttive e del commercio), che vede la progressiva digitalizzazione dei processi aziendali (forniture, logistica, gestione magazzino oltre a marketing, vendite e internazionalizzazione). Tra le altre forme di innovazione da monitorare, i pagamenti digitali. 

 

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pubblicato il 2019/11/28 19:11:35 GMT+2 ultima modifica 2019-11-28T19:11:35+02:00

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