giovedì,  7 novembre 2019

64 milioni per il welfare dell'Emilia-Romagna: non autosufficienza, assistenza a persone con disabilità e lotta alla povertà

Via libera dalla Conferenza delle Regioni al riparto nazionale. Bonaccini: "Abbiamo messo al centro le persone, a partire dalle più fragili"

Il presidente Bonaccini dopo la Conferenza delle RegioniOltre 64 milioni di euro per il welfare dell’Emilia-Romagna, destinati a interventi a sostegno della non autosufficienza, delle persone con disabilità gravi prive del sostegno familiare e della lotta alla povertà. Sono frutto del riparto - quasi 1 miliardo complessivo, a livello nazionale - che ha avuto il via libera oggi, sulla base di tre intese, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e successivamente dalla Conferenza unificata Stato-Regioni.

“Un risultato davvero importante per l’Emilia-Romagna- commenta il presidente Stefano Bonaccini, che presiede anche la Conferenza delle Regioni- e un riconoscimento per il nostro territorio, dove abbiamo messo al centro delle politiche di welfare le persone, a partire da quelle più fragili e più in difficoltà. E lo abbiamo fatto stanziando negli anni risorse ingenti, basti pensare al Fondo regionale per la non autosufficienza, che abbiamo annualmente incrementato portandolo a 449 milioni di euro. Siamo soddisfatti, perché parliamo di fondi indispensabili per garantire servizi socio-assistenziali che diano risposte concrete ai nuovi bisogni dei cittadini, a partire dal contrasto alla povertà e all’esclusione sociale”.

Emilia-Romagna, il riparto nel dettaglio

All’Emilia-Romagna, per il 2019, vengono assegnati complessivamente 64,5 milioni, così declinati. Per quanto riguarda il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, sono destinati alla Regione 4,1 milioni; risorse importanti per far fronte a situazioni particolarmente critiche, in cui la disabilità è aggravata dal non poter contare sull’appoggio e l’aiuto della famiglia. Al Fondo per la lotta alla povertà vanno 15,6 milioni per favorire l’inclusione sociale e realizzare progetti personalizzati con interventi di accompagnamento all’inserimento lavorativo e di contrasto alla povertà, all’interno delle misure previste dal provvedimento sul reddito di cittadinanza. Infine, 44,8 milioni sono destinati al Fondo per le non autosufficienze. Cifra, quest’ultima, che verrà sostanzialmente riconfermata nel 2020 e 2021: quello approvato in sede di Conferenza delle Regioni è infatti il primo Piano triennale nazionale per la non autosufficienza.

Le risorse complessive, a livello nazionale

A livello nazionale le risorse ammontano, per il 2019, a 347 milioni di euro del Fondo per la lotta alla povertà, più di 56 milioni del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, e oltre 573 milioni del Fondo per le non autosufficienze.

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pubblicato il 2019/11/07 18:17:09 GMT+1 ultima modifica 2019-11-07T18:17:09+01:00

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