venerdì,  8 marzo 2019

Al via Recolor, progetto europeo per promuovere arte e turismo tra Italia e Croazia. A disposizione 2,1 milioni di euro

Mezzetti: "La creatività emiliano-romagnola a servizio dei partner europei". Tra questi anche l’Università di Bologna

Balconi di Piero della Francesca_con l'attoreGuardare, dal vero, il paesaggio raffigurato nella Gioconda, ammirandolo da un balcone panoramico nelle vallate nel Montefeltro, apprezzando – nel confronto con una copia dell’originale – le trasformazioni che il tempo ha tracciato nel territorio. Oppure, ancora, rivivere lo spirito dell’epoca, attraverso le performance di attori vestiti degli abiti dell’epoca.

È uno dei progetti realizzati dalla Regione Emilia-Romagna e per i quali è capofila della nuova iniziativa europea Recolor, che proporrà questo modello culturale e turistico ad altri sette partner fra italiani e croati: Università di Bologna, Politecnico di Sebenico, Comune di Campobasso, Comune di Cividale del Friuli, Montefeltro Sviluppo Scarl, Comune di Labin e Città di Zara. Il progetto ha preso il via nei giorni scorsi dopo l’incontro di tutti i partner a Urbania (Pu).

Recolor, finanziato dal programma di cooperazione territoriale europea Italia-Croazia 2014-2020, ha l’obiettivo di far crescere l’attrattività turistica dei paesaggi urbani e rurali italiani e croati che possiedono un rilevante patrimonio culturale ma che sono al di fuori dei circuiti turistici tradizionali.

Tra gli altri obiettivi del progetto, vi è anche la necessità di coniugare la protezione del paesaggio naturale con la promozione culturale e turistica delle aree coinvolte, creando un museo all’aria aperta che conduca i visitatori alla scoperta delle opere d’arte. Sono previsti sette progetti locali di ciascuno dei partner, che applicheranno il modello pilota dell’Emilia-Romagna.

Sono stati destinati al progetto circa 2,1 milioni di euro (2.093.392 euro) da fondi comunitari del Programma Interreg Italia-Croazia. Il budget a disposizione della Regione Emilia-Romagna è di 490 mila euro, di cui circa 113 mila euro per la gestione amministrativa e finanziaria del progetto, oltre 223 mila per la creazione di due nuovi balconi e restauro di quelli esistenti, app turistiche, segnaletica, materiali promozionali, web marketing, coordinamento scientifico degli interventi.

L’esperienza in Emilia-Romagna

Balconi di Piero della Francesca_ guidaIn Emilia-Romagna già dal 2011 è stato sperimentato questo approccio, arrivando alla progettazione di balconi all’aria aperta sui percorsi turistici nelle terre del Montefeltro: da Piero della Francesca a Leonardo Da Vinci, dal Dittico dei Duchi di Urbino a La Gioconda.

Sono nati così “I balconi di Piero”, piccoli belvedere disseminati lungo le due strade che il pittore toscano percorreva per raggiungere i committenti a Urbino e a Rimini: paesaggi ancora intatti che è possibile ammirare grazie a “punti di avvistamento culturale”, con pannelli didattici in cui sono riprodotti alcuni dipinti del Maestro con i paesaggi del tempo comparati esattamente agli attuali.

Altri due Vista Point sono stati realizzati a Pennabilli (Rn), sui paesaggi che fanno da sfondo alla Gioconda. Oggi queste iniziative sono punto di riferimento per l’esperienza europea.

 

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pubblicato il 2019/03/08 12:56:47 GMT+1 ultima modifica 2019-03-08T12:56:47+01:00

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