Il turismo culturale in Emilia-Romagna nel 2018: crescono arrivi (+6,7%) e presenze (+4,1%)

Continua il trend di crescita- ininterrotto dal 2015- della vacanza culturale in Emilia-Romagna. Secondo l’indagine sui dati Istat del Centro Studi Turistici (Cst) di Firenze, nel 2018 nelle dieci città d’arte della Regione si è registrato un incremento del +6,7% negli arrivi (pari a circa 230mila arrivi) e del +4,1% nelle presenze (ovvero 294mila pernottamenti), che hanno fatto chiudere l’anno complessivamente con 3,6 milioni di arrivi e oltre 7,4 milioni di presenze.

In aumento sia la componente nazionale (+6,5 negli arrivi, +3,2% nelle presenze) che quella straniera (+7,2% negli arrivi, +5,5% nelle presenze), con il peso di alcuni mercati in crescita: in particolare quelli americano (+13,1% rispetto al 2017), tedesco (+6,9%) e spagnolo (+5,5%).

Il turismo nazionale ha prevalso ancora una volta su quello internazionale in quasi tutte le città; solamente a Bologna la percentuale di stranieri (51,8% del totale) è stata più alta della quota di italiani.

Sostanzialmente stabile l’occupazione media delle strutture ricettive (calcolata al lordo di eventuali periodi di chiusura delle attività) nel 2018; secondo i dati ufficiali, infatti, l’occupazione media delle città d’arte e d’affari della Emilia-Romagna è stata del 40,0%, la stessa quota registrata nel 2017. Positivo anche il dato sul comparto ricettivo: gli esercizi alberghieri hanno chiuso l’anno con un saldo positivo degli arrivi del +5,7% (+175 mila) e delle presenze del +2,1% (+129 mila); quello complementare con un +15,6% per gli arrivi (+55 mila) e del +14,8% per le presenze (+165 mila). Da sottolineare le variazioni registrate a Parma (con un +11,8% delle presenze alberghiere e +5,8% dal settore extralberghiero) e Piacenza (+9,3% dal settore alberghiero e +28,0% dal settore complementare). Nel complesso, la quota di presenze intercettate dalle strutture alberghiere si è mantenuta preponderante, con l’82,8% dei pernottamenti complessivi rilevati nel corso dell’anno.

Secondo i primi dati del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, i musei statali presenti nelle città d’arte dell’Emilia-Romagna hanno registrato un totale di 825 mila visitatori (dati provvisori) con un saldo positivo del 3,4%; tale variazione equivale a oltre 27 mila visitatori in più rispetto alla passata stagione.

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pubblicato il 2019/05/09 13:24:49 GMT+2 ultima modifica 2019-05-09T13:24:50+02:00

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