lunedì,  22 luglio 2019

Turismo, "Viaggio in Alta Valtaro": arriva la guida di un territorio ricco di storia, natura e enogastronomia di qualità

L'assessore Corsini: "Un'iniziativa che esalta l'eccellenza del nostro Appennino". Il volume sarà distribuito gratis ai visitatori dei cinque comuni della valle

Alta Valtaro guida Corsini 22 luglio 2019Un territorio ricco di testimonianze storiche ed   artistiche, ma anche di tradizioni culturali ed enogastronomiche all’insegna delle convivialità e della buona tavola. Il tutto racchiuso in un contesto naturalistico di rara bellezza, dal fondovalle sino alle cime più alte dell’Appenino parmense.

È l’Alta Val di Taro, che abbraccia il territorio dei cinque comuni di Bedonia, Compiano, Albareto, Tornolo e Borgotaro, la “capitale” della valle. Uno spicchio di Emilia-Romagna al confine con la Lunigiana e le Cinque Terre, un’ambiente perfetto anche per gli sportivi e gli amanti delle lunghe passeggiate all’aria aperta tra boschi e torrenti, raccontata con rara efficacia e dovizia di informazioni in un’agile guida per i turisti che intendono trascorrere una vacanza o anche soltanto qualche giorno da quelle parti. 

La guida, dal titolo “Viaggio in Alta Valtaro. Terra d’incanto”, curata dal giornalista Giorgio Cannì, storica “penna” del Corriere della Sera, e fatta stampare in 10 mila copie dai cinque comuni che fanno parte dell’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno, con anche il sostegno della Regione Emilia-Romagna, è stata presentata oggi in una conferenza stampa a Bologna, con la partecipazione dell’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini. Erano presenti, oltre all’autore, anche i sindaci dei cinque comuni del comprensorio: Diego Rossi, Borgo Val di Taro; Giampaolo Serpagli, Bedonia; Francesco Mariani, Compiano; Davide Riccoboni, Albareto; e Renzo Lusardi (Tornolo).

Cosa racconta la guida  Alta Valtaro Borgotaro

Una guida snella, con proposte studiate ad hoc per i diversi settori di attrazione turistica: dall’enogastronomia alla cultura, dallo sport all’ospitalità, senza dimenticare la storia e le più importanti manifestazioni che si svolgono tutti gli anni. 

Un territorio, l’Alta Val di Taro, che vanta alcune “chicche” come il Museo dell’Emigrante di Tarsogno, il Museo della Massoneria all’interno dello storico Castello di Compiano, storico maniero nato come avamposto difensivo già in età Carolingia, oltre quello della Guerra ad Albareto. E ancora le tante bellezze artistico-culturali come il Seminario vescovile di Bedonia, solo per citare un esempio: un palazzo risalente al XIX secolo e che al suo interno ospita fra l’altro la Pinacoteca Parmigiani, due biblioteche con migliaia di volumi antichi e il Museo di storia naturale.

 

I simboli gastronomici della valle

Alta Valtaro Fungo PorcinoUn volume che “strizza” l’occhio ai turisti, cercando di farli entrare in tutto e per tutto nel territorio e nelle sue più tipiche usanze. Toccando via via nello scorrere delle pagine alcuni dei prodotti e dei simboli gastronomici della valle. Per esempio, la “Baciocca”, la torta salata che un tempo sfamava le bocche delle famiglie contadine, oppure gli “amor”: un’autentica golosità dolce, fatta di crema di vaniglia e burro fuso racchiuso tra due cialde di wafer, che riesce sempre a “rapire” i turisti che entrano nelle pasticcerie storiche di Borgotaro. E poi ancora le tante le manifestazioni di rilievo che si svolgono in ogni angolo della valle, alcune di rilievo nazionale, come le blasonate fiere autunnali dei funghi che danno lustro al celeberrimo Fungo Porcino di Borgotaro, l’unico micete in Europa che si fregia del marchio d’eccellenza Igp. 

Le proposte per lo sport

Sul fronte sportivo, ecco i cammini come la Via degli Abati per gli amanti del trekking d’alta quota, i percorsi ciclistici delle più varie lunghezze e difficoltà, adatti a ogni tipo di gamba, tra cui la spettacolare “fondovalle” che porta da Fornovo a Santa Maria del Taro. Da segnalare, infine, la presenza in loco delle Guide ambientali escursionistiche (Gae) che illustrano i tanti e caratteristici aspetti naturali del territorio, conducendo i turisti in visita ai più diversi ambienti montani, collinari, di pianura e acquatici, compresi parchi e aree protette.

La guida, arricchita da una corposa appendice con le informazioni di servizio (alberghi e altre strutture ricettive, ristoranti, servizi pubblici, ecc.) sarà distribuita gratuitamente ai visitatori che si rivolgono agli uffici turistici del territorio e delle principali città dell’Emilia-Romagna.

Azioni sul documento

pubblicato il 2019/07/22 14:44:00 GMT+1 ultima modifica 2019-07-22T17:05:55+01:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina