sabato,  27 luglio 2019

Destinazione turistica Emilia, cresce il turismo tra Parma, Piacenza e Reggio

Più 6,8% di arrivi e 4,2% di presenze nel 2018. Presentati a Reggio Emilia i dati 2018 sull'andamento turistico nella Destinazione. In aumento anche i turisti stranieri

Corsini, presentazione dati Destinazione Emilia, luglio 2019Cresce il turismo di Destinazione Emilia, l’area turistica che comprende i territori di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, che registra un aumento del 6,8% degli arrivi e del 4,2% di presenze nel 2018.
In crescita anche il turismo estero testimoniato da un +11,1% di arrivi e dall'aumento anche sul fronte delle presenze che salgono del 7,2% rispetto al passato.

Sono alcuni dei dati delle “Dinamiche turistiche nella Destinazione Emilia 2018” presentati oggi al Palazzo del Mauriziano di Reggio Emilia, iniziativa a cui ha partecipato anche l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini insieme alla presidente di Destinazione turistica Emilia, Natalia Maramotti e agli amministratori dei Comuni coinvolti.

Per quanto riguarda l’identikit dei tipo di turista che sceglie di passare un periodo di vacanza in questa zona dell’Emilia-Romagna -  secondo i dati elaborati dal Servizio statistica della Regione- distinguendo tra chi viaggia solo, famiglie e gruppi, si rileva una riduzione nella media degli ospiti singoli, che scende al 45,9%. Il dato può essere interpretato come l’indice di un cambiamento in atto: una meta tradizionale del turismo business, si sta diversificando in modo significativo, soprattutto nei territori di Parma e Piacenza, certificando la capacità di questo territorio di essere sempre più attrattivo nei confronti di una platea vasta ed eterogenea.

Molto positivo l’andamento del turismo degli stranieri, un mercato che rappresenta il 32% degli arrivi e il 29% delle presenze totali, anche se la permanenza media è ancora inferiore a quella dei turisti italiani. Sul suo potenziamento si investirà anche attraverso interventi sulla qualità dell’accoglienza - a partire dalla diffusione della conoscenza delle lingue straniere - e sull’offerta di nuove opportunità per i turisti. 
Tra le ipotesi in campo anche un progetto specifico legato al tema del “turismo per tutti”, con servizi e strutture adatte alle esigenze più varie, dalle famiglie con bambini agli anziani a persone con fragilità  e diventare così la prima destinazione turistica italiana senza barriere.

Infine, molto significativo il dato sull'andamento stagionale del turismo: i mesi nei quali gli arrivi superano le 100mila unità nell'alberghiero vanno da marzo a ottobre, con picchi verso fine anno. In base a questi numeri, tra gli obiettivi futuri, l’ideazione di iniziative capaci di attrarre anche in altri periodi dell'anno da aggiungere alle azioni di promozione degli eventi natalizi e di Capodanno.

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pubblicato il 2019/07/27 13:12:06 GMT+2 ultima modifica 2019-07-27T13:12:06+02:00

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