Big data, meteo e clima, industria 4.0, sanità

Con il Tecnopolo di Bologna, l’Emilia-Romagna hub europeo di sapere e conoscenze

La Regione sta investendo in un grande Tecnopolo - il decimo e il più grande di una rete regionale di tecnopoli con 7 cluster e 82 laboratori industriali – che rappresenta un importante contributo allo sviluppo di un sistema internazionale della scienza.

All’interno del Big Data Technopole verrà accolto già nei prossimi mesi il Data Center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, dopo che il Council dell’ECMWF ha deciso il trasferimento da Reading, in Inghilterra, a Bologna riconoscendo il valore del progetto avanzato dalla Regione Emilia-Romagna e sostenuto dal Governo italiano che lo ha candidato in sede europea, per un investimento complessivo di 52 milioni di euro. 

Nel Polo ex-Manifattura Tabacchi di Bologna avrà sede anche l’Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia ‘ItaliaMeteo’, istituita per consolidare nel nostro Paese quelle strutture necessarie ad affrontare il più globale dei temi oggi alla nostra attenzione. Questa nuova struttura permetterà di riunire chi fa scienza e chi si occupa di operatività, accorciando le distanze tra due mondi che sono stati spesso separati, integrando il settore di Ricerca e sviluppo sul modello degli altri servizi meteo europei. L'Agenzia rappresenta anche un'opportunità di coniugare meteorologia e climatologia per integrare e ottimizzare tutte le realtà di livello nazionale e regionale già presenti sul nostro territorio, che metteranno a disposizione competenze maturate, strumenti e dati. 

Inoltre, notizia di questi giorni, un nuovo supercomputer da 120 milioni di euro“Leonardo” - arriverà al Tecnopolo di Bologna: così l’Emilia-Romagna, dove già oggi si concentra il 70% della capacità di calcolo e di storage nazionale, con migliaia di ricercatori coinvolti, con questo nuovo supercalcolatore passa dalla 19^ alla 5^ posizione nella classifica mondiale, diventando di fatto la Data Valley europea.  Il calcolo ad alte prestazioni è uno strumento essenziale per comprendere e rispondere a grandi sfide scientifiche e sociali. Il supercomputer - che si chiamerà Leonardo per celebrare i 500 anni dalla morte del genio da Vinci - potrà sviluppare approcci di medicina personalizzata e predittiva, rendere molto più affidabili le previsioni meteo, con la localizzazione precisa di aree territoriali, e prevedere eventi naturali catastrofici. Renderà possibile lo sviluppo di materiali sempre più tecnologici e la realizzazione di ricerche e prospezioni minerarie sempre più accurate, oltre che interventi nel campo della sicurezza nazionale, cybersecurity e dell'intelligenza artificiale. Un impatto crescente è previsto anche per il settore industriale, in particolare per le piccole e medie imprese, chiamate oggi, nel pieno della rivoluzione industriale 4.0 basata sulla generazione ed elaborazione di dati, a ripensare tempestivamente e strategicamente il proprio sviluppo competitivo. Così come sarà rilevante la gestione dati sulla mobilità, in particolare sulla logistica delle città.

A proposito di imprese, nel tecnopolo avrà sede il Centro di competenze Industria 4.0, finalizzato a cogliere i nuovi trend dell’innovazione industriale e promuovere il trasferimento tecnologico, così come le biobanche dell’Istituto Rizzoli, centro mondiale della ricerca sulle protesi ossee, sui materiali biocompatibili, sui sensori e sulle connessioni neurali, oltre ad Arpae Emilia-Romagna, Enea, e piccole e grandi imprese.

Obiettivo della Regione Emilia-Romagna è fare di questo luogo un grande incubatore di nuova scienza e di nuove imprese, il cuore dei sistemi di supercalcolo di tutta Europa, in grado di diventare hub di conoscenza e di sapere rispetto alle grandi sfide socio-economiche - in particolare cambiamento climatico e le previsioni meteorologiche - e rispetto all’innovazione tecnologica relativa all’industria 4.0.

 

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pubblicato il 2019/06/14 14:45:23 GMT+1 ultima modifica 2019-06-14T14:45:23+01:00

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