lunedì,  17 giugno 2019

Montagna, il presidente Bonaccini in visita nell'Appennino ravennate e nell'Alta Valmarecchia

Lavoro, infrastrutture, rete dei servizi pubblici e socio-assistenziali i temi al centro degli incontri

Visita Bonaccini Vivai Dalmonte Appennino ravennate tour romagna (17 agiugno 2019) - 2Più lavoro e un fisco formato “light” a favore delle aziende per dare una spinta alla crescita economica nelle zone appenniniche. Senza dimenticare il potenziamento delle infrastrutture e della rete dei servizi pubblici - da quelli sociosanitari, alla banda ultra-larga, agli interventi per il miglioramento della viabilità e per combattere il dissesto idrogeologico del territorio - per contrastare l’abbandono e lo spopolamento delle aree interne. Con un occhio di riguardo soprattutto ai giovani, spesso costretti a lasciare la propria terra di origine in cerca di migliori opportunità di vita e lavoro.

E poi, una sanità pubblica che si fa carico del bisogno di assistenza medica dei territori e delle comunità, specialmente di quella fascia di popolazione che ha difficoltà economiche, e che si sforza di portare i servizi soci-sanitari il più vicino possibile ai cittadini.

Sono le priorità delineate dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nel corso della visita in Romagna che in mattinata ha interessato tre Comuni dell’Appennino ravennate, Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme, e nel pomeriggio quelli di Novafeltria, Talamello, Pennabilli e Sant’Agata Feltria in Alta Valmarecchia, nel riminese. Sono le nuove  tappe di un tour che nelle scorse settimane ha già toccato le aree interne delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Forlì-Cesena e che prossimamente interesserà anche il piacentino e il parmense.    

La giornata in Appennino del presidente, accompagnato dal sottosegretario alla presidenza della Regione, Giammaria Manghi, è cominciata con la visita a due aziende di eccellenza del territorio. Primo appuntamento a Brisighella, per l’inaugurazione all’azienda Dalmonte Vivai di una serra ultratecnologica per la moltiplicazione di piante da frutto, viti e portainnesti di grande dimensione, quasi 5mila metri quadrati di superficie coperta.

Una struttura all’avanguardia dotata di un impianto di riscaldamento basale (pavimento) a metano, apertura del tetto completamente automatizzata, così come il sistema per l’irrigazione e la fertirrigazione per ridurre il consumo idrico. Una serra con una capacità produttiva di 400 mila portainnesti per ciclo e una potenzialità di 1,2 milioni di piante. Un’opera che ha comportato un investimento di circa 600 mila euro, di cui 85 mila di contributo regionale grazie alle risorse del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, nell’ambito dei cosiddetti progetti di filiera. 

All’inaugurazione della maxi-serra, oltre ai rappresentanti dell’azienda, associata alla cooperativa Agrintesa, erano presenti anche il neosindaco di Brisighella, Massimiliano Pederzoli, e il presidente dell’Unione dei Comuni Romagna Faentina, Giovanni Malpezzi.

Il tour di Bonaccini è proseguito con la visita ad un’altra azienda-gioiello del territorio, la Vetroceramici di Casola Valsenio, leader nei coloranti per la ceramica destinati all’industria delle piastrelle, con un fatturato che nell’ultimo anno ha superato quota 50 milioni di euro e un incremento medio delle vendite del 9,3% nell’ultimo triennio. La Vetroceramici, oltre a quello di Casola, vanta un secondo stabilimento produttivo in Messico, un impianto di miscelazione in Polonia, un ufficio commerciale in Turchia, mentre il centro ricerche e gli uffici vendita si trovano a Maranello (Mo), nel cuore del distretto della ceramica.

Tra i temi affrontati, sia con le imprese dell'Appennino ravennate che con quelle dell'Alta Valmarecchia, l’opportunità di rilancio della crescita economica offerta dalla nuova fiscalità di vantaggio varata con l’ultima manovra di bilancio regionale proprio per i territori montani. Una misura coperta da 36 milioni di risorse regionali nei prossimi tre anni che prevede un taglio dell’Irap fino al 50% per le aziende e gli esercizi commerciali che operano nei Comuni montani, oltre all’azzeramento per un triennio per le nuove aziende e le start up.

La visita nel ravennate si è conclusa in mattinata con la partecipazione a un incontro istituzionale alla Rocca di Riolo Terme, alla presenza di amministratori pubblici, imprenditori e cittadini.Rsa Novafeltria 1

Nel pomeriggio, il presidente Bonaccini ha fatto un sopralluogo nel cantiere della Residenza sanitaria assistita in costruzione a Novafeltria comprende una trentina di posti letto complessivi, oltre a 4-5 posti per centro diurno e  va a completare l’offerta dei servizi socio-sanitari nel Comune dell’Alta Valmarecchia, che già dispone di un mini-ospedale da 48 posti letto, di cui 7 in day hospital e, dal 2015, di una Casa della salute che assicura una serie di servizi, dalle visite ambulatoriali all’assistenza domiciliare, anche per pazienti cronici, oltre ad ospitare sportelli per pratiche burocratico-amministrative. Servizi rivolti ai cittadini non solo di Novafeltria, ma a disposizione dei comuni limitrofi. Alcuni spazi dell’attuale Casa della salute, tra l’altro, saranno spostati proprio nell’edificio in costruzione che ospiterà la nuova Rsa. L’immobile avrà una superficie utile di circa 2.800 metri quadrati fuori terra su due piani, oltre ad un piano interrato di oltre 800 metri quadrati. La prima parte di lavori, dove sorgerà la residenza per anziani non autosufficienti, è quasi conclusa. L’intervento è costato 3,2 milioni di euro, di cui 1,5 milioni finanziati dal Fondo sociale per spese di investimento della Regione, altrettanti a carico dell’Ausl locale e i restanti 200 mila euro erogati dai Comuni del territorio per l’acquisto degli arredi.

A seguire il presidente ha fatto visita alla fattoria Il Fontetto, dei fratelli Domenico e Gian Piero Chiari, un’azienda biologica di Novafeltria che opera nel settore dell’allevamento, lavorazione e commercializzazione di carni bovine di razze pregiate a marchio Igp (Chianina, Romagnola, Marchigiana), con tre spacci aziendali, oltre ad una ventina di punti vendita serviti tra Romagna e Marche.  
La seconda tappa è stata alla Salcavi di Talamello, di proprietà della famiglia Sebastiani, un’azienda che produce cavi elettrici speciali per elettrodomestici, illuminazione e automotive. Infine, ultima visita allo stabilimento di Pennabilli del gruppo sammarinese Valpharma, specializzato tra l’altro, in prodotti farmaceutici e nutraceutici per l’alimentazione.

A conclusione del tour l'incontro istituzionale al teatro Mariani di Sant’Agata Feltria promosso dall’Unione Comuni della Valmarecchia. Al centro del confronto, tra gli altri temi, gli investimenti della Regione per portare la banda larga nelle aree montane - i lavori sono già partiti in tutti e quattro i comuni - e gli interventi per migliorare la viabilità. In particolare, in questa legislatura, la Regione ha destinato all’Unione dei Comuni della Valmarecchia oltre 350 mila euro per la manutenzione straordinaria delle strade di montagna, lavori già eseguiti. In aggiunta una tranche finanziaria di oltre 900 mila euro è stata erogata alla provincia di Rimini, con priorità di spesa per la Strada provinciale Marecchiese.

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pubblicato il 2019/06/17 18:00:39 GMT+2 ultima modifica 2019-06-17T18:00:39+02:00

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