giovedì,  27 giugno 2019

Minori, inchiesta affidi illeciti. Venturi: “Accuse gravissime. Se confermate, Regione parte lesa e delinquenti da punire”

Rispetto per l'attività degli inquirenti e per il lavoro di migliaia di professionisti nei servizi socio-educativi. No strumentalizzazioni

Sede della Regione, bandiere all'ingresso“Ciò che sta emergendo dall’operazione dei Carabinieri in corso nel reggiano sul tema affidi familiari ha contorni che, se confermati, sarebbero di una gravità inaudita. In quel caso, è chiaro che la Regione si troverebbe ad essere parte lesa. E, soprattutto, in quel caso, la Regione si aspetta che i delinquenti siamo puniti severamente, come meritano”

E’ quanto afferma Sergio Venturi, assessore regionale alle Politiche per la Salute, a proposito dell’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia su presunti reati legati alle procedure di affido di minori.

“Non è mia abitudine esprimere giudizi affrettati su vicende la cui evoluzione è in corso- continua l’assessore alla Salute- Questo è il momento di dimostrare rispetto e fiducia in chi sta conducendo le indagini, e in chi sarà chiamato a giudicare i comportamenti individuali. Certo, da quello che leggo sulle note d’agenzia, si sta parlando di fatti che vanno oltre il limite dell’umana comprensione”.

“Voglio solo dire- prosegue Venturi- che l’Emilia-Romagna, e l’area reggiana in particolare, è sempre stata culla e anticipatrice di politiche educative rivolte all’infanzia. Politiche che hanno fatto scuola, nel mondo. Quindi, per il rispetto che va portato alle migliaia di professionisti che ogni giorno lavorano con impegno e competenza nelle strutture socio-educative di questa regione, mi auguravo che non vi fossero tentativi di strumentalizzare e generalizzare quanto sta accadendo: naturalmente, invece, non manca chi – anche con ruolo istituzionalmente rilevante – lo sta già facendo”.

“Rispetto per il lavoro di tutti- conclude l’assessore alla Salute- a fianco di chi sta conducendo l’indagine. Determinati a garantire, e a fare tutto quello che sarà necessario, affinchè i diritti dell’infanzia non siano messi in discussione, specialmente se si sta parlando di bambini che, a volte, hanno purtroppo già alle spalle esperienze difficili”.

 

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pubblicato il 2019/06/27 15:14:52 GMT+2 ultima modifica 2019-06-27T15:14:52+02:00

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