sabato,  29 giugno 2019

Invitalia, trovata soluzione per i rinnovi contrattuali ai tecnici impegnati nelle pratiche per la ricostruzione

Assicurata la continuità nonostante il 'decreto dignità' del Governo. Bonaccini: "Grazie a Invitalia, sindacati e lavoratori"

archivio Agenzia di informazione e comunicazione Giunta regionaleSoluzione in due mosse che scongiura l’ipotesi che a fine mese i tecnici Invitalia, che gestiscono le pratiche relative alla ricostruzione post-terremoto in Emilia, non possano avere il rinnovo dei loro contratti di lavoro.

Da un lato, con la stipula di una nuova convenzione tra il Commissario per la ricostruzione, e presidente della Regione Stefano Bonaccini, e la Società Invitalia, si assicura la continuità delle attività di ricostruzione fino al 31 dicembre 2020; dall'altro, con l'accordo sindacale sottoscritto tra Invitalia e Cgil, Cisl e Uil, si consente la continuità lavorativa dei professionisti che hanno operato fin qui, senza quindi disperdere le competenze e l'esperienza maturata.

La fumata bianca è giunta nella serata di ieri, ed è stata trovata la soluzione ad un problema che ha avuto origine con l'entrata in vigore del cosiddetto ‘decreto dignità’, voluto dal Governo. Decreto che ha introdotto limitazioni all'impiego prolungato per i contratti di lavoro a termine anche nella cosiddetta ‘somministrazione’.

Il paradosso a cui si sono trovati di fronte la Struttura commissariale, le organizzazioni sindacali e i lavoratori direttamente coinvolti, a quel punto, era quello di non poter garantire la continuità lavorativa ai tecnici e, con essi, la continuità della ricostruzione che, entrata ormai nell'ultima fase, la più delicata, non avrebbe infatti potuto contare sulle professionalità e le competenze maturate proprio nel lavoro sul campo di questi anni.

La soluzione positiva, raggiunta dopo settimane di difficile ricerca e confronto, consentirà quindi di rispondere tanto ai problemi posti dal Commissario Bonaccini, quanto dai lavoratori, non avendo trovato accoglimento nel frattempo le questioni poste al Governo.

Va aggiunto, infatti, che mentre nella ricostruzione post sisma dell'Italia Centrale un'apposita norma ha consentito di derogare a questa specifica limitazione posta dal ‘decreto dignità’, al sisma dell'Emilia questa opportunità è stata totalmente negata. Non solo, infatti, il Governo non ha mai accolto la proposta di estendere anche all'Emilia questa facoltà di prolungare i contratti in essere, ma a più riprese sono stati dichiarati inammissibili o bocciati in Parlamento specifici emendamenti che ricalcavano la stessa disciplina dell'Italia Centrale.

 

"Ringrazio Invitalia, i sindacati e i lavoratori- ha sottolineato Stefano Bonaccini, presidente della Regione e Commissario alla Ricostruzione post terremoto-; la stipula della nuova convenzione e l'accordo sindacale risolvono due problemi che ci stavano particolarmente a cuore: la continuità della ricostruzione e quella occupazionale dei tecnici coinvolti. Abbiamo dovuto arrangiarci, in buona sostanza, e risolvere noi, qui in Emilia-Romagna, i problemi creati a Roma da altri, e non risolti. Si è concluso positivamente un confronto delicato che ha portato ad una soluzione sostenibile, e questo è quel che più conta”

“Ma ho trovato incomprensibile- puntualizza il Commissario alla Ricostruzione- e, in seguito, poco responsabile, l'atteggiamento tenuto dal Governo, che ha negato a noi quanto ha invece accordato ad altri. Si è creata una incomprensibile e intollerabile disparità di trattamento per le due ricostruzioni e per i lavoratori in esse impegnati, rischiando di paralizzare la ricostruzione nella fase più delicata e di portare al licenziamento quei lavoratori che, nelle intenzioni, il decreto avrebbe voluto tutelare”.

“Vien da chiedersi - osserva Bonaccini - se si sia trattato di sciatteria o della deliberata intenzione di colpire per ragioni politiche un territorio. Quanto poi alle dichiarazioni di certi parlamentari di maggioranza, che nel frattempo hanno provato ad intestati un risultato che ancora non era arrivato e a cui in alcun modo avevano concorso, non posso che ribadire quanto già detto ieri dall'assessora Costi: irresponsabili prima che vanagloriosi, che hanno addirittura rischiato di far saltare le trattative proprio a un passo dal risultato. Dov'erano questi parlamentari quando alla Camera e al Senato venivano respinti gli emendamenti che avrebbero risolto il problema?”

“Voglio invece fare un ringraziamento speciale ai lavoratori - ha concluso il presidente e Commissario alla Ricostruzione - rimasti in ballo per settimane, che ora dovranno scegliere se accettare o meno le condizioni negoziante dal sindacato. Spero lo facciano, perché noi abbiamo bisogno di loro e della loro professionalità. E ringrazio anche i tecnici della Regione Emilia-Romagna che, come spesso accade, hanno dovuto risolvere problemi non creati da loro”.

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pubblicato il 2019/06/29 12:30:55 GMT+2 ultima modifica 2019-06-29T12:30:55+02:00

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