venerdì,  28 giugno 2019

Ambiente, le guardie ecologiche volontarie dell'Emilia-Romagna festeggiano i 30 anni dalla nascita

Sono 1.300, divise in 16 gruppi. Bonaccini e Gazzolo: "Un esempio di alto civismo, abbiamo aumentato a 370 mila euro all'anno i contributi per migliorare il loro lavoro"

30 anni Gev  Bonaccini 28 giugno 2019Un po’ paladini dell’ecologia e un po’ custodi della natura. Hanno compiti di vigilanza e controllo in numerosi ambiti della tutela ambientale e prestano la loro attività gratuitamente, per puro spirito di servizio nei confronti della comunità e animati da autentica passione civile e rispetto per la natura.   

Sono le guardie ecologiche volontarie (Gev), una figura inserita organicamente nel sistema pubblico di sorveglianza e salvaguardia ambientale dell’Emilia-Romagna grazie ad una legge regionale - la n.23 del 1989 - che fu una delle prime in Italia ad aprire la strada al volontariato ecologico. 

Tra loro - operatori specializzati con tanto di tesserino rilasciato dopo aver frequentato un apposito corso di formazione organizzato dalla Regione e aver superato l’esame finale - c’è lo studente che ambisce a procurarsi una qualifica spendibile in un futuro prossimo sul mercato del lavoro, il pensionato che vuole continuare ad impegnarsi a favore della conservazione e valorizzazione dell’ambiente, il lavoratore che ha scelto di impegnarsi nel volontariato ecologico nel proprio tempo libero. Tutti accomunati da un profondo rispetto per la natura e per la comunità.

Un bilancio positivo 

Il bilancio dell’esperienza e dei positivi risultati conseguiti a trent’anni dalla nascita del servizio di vigilanza ecologico volontario in Emilia-Romagna è stato fatto oggi in un convegno che si è svolto in Regione, con la partecipazione del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dell’assessore regionale alle Politiche ambientali, Paola Gazzolo.

Una sorta di “stati generali” del volontariato ecologico che è servito anche come momento di riflessione comune per individuare gli obiettivi del futuro. Presenti, tra gli altri, Pierangelo Baratta, comandante dei Carabinieri forestali Emilia-Romagna.   

I numeri delle Gev guardia ecologica parco

Ad oggi sono circa 1.300 le guardie ecologiche volontarie attive sul territorio regionale, organizzate in 16 raggruppamenti territoriali: due a testa presenti in provincia di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna, mentre a Ferrara, Ravenna, Faenza, Forlì, Cesena e Rimini è presente un solo raggruppamento. Il nucleo più consistente di questi “guardiani" della natura opera in provincia di Bologna (314), seguita da Modena (264), Reggio Emilia (220), Parma (152), Piacenza (85), Rimini (68), Forlì-Cesena (67), Ravenna (66) e Ferrara (52). Questo il quadro della situazione a fine 2018.

Le guardie ecologiche volontarie sono nominate dalla Regione di concerto con le Prefetture e oltre a svolgere compiti di vigilanza, educazione ambientale e protezione civile nel caso di eventi calamitosi, all’occorrenza possono assumere la qualifica di pubblici ufficiali e in questa loro veste hanno il potere di accertare, contestare e sanzionare abusi ed illeciti di vario tipo in campi che spaziano  dallo smaltimento dei rifiuti agli scarichi fognari, dalla raccolta di prodotti del sottobosco allo spandimento agronomico dei liquami, per finire con il rispetto delle norme per la tutela delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000, oltre che per l’esercizio della caccia e della pesca. Importante anche l’opera di informazione ed educazione ambientale, soprattutto nelle scuole.

Questi compiti sono svolti in collaborazione con Arpae (Agenzia regionale prevenzione ambiente energia) Emilia-Romagna, sulla base di apposite convenzioni con gli enti e gli organismi che hanno competenze in campo ambientale e di apposite direttive regionali. Oltre a questo, la Regione ha un ruolo di programmazione e indirizzo su tutta la materia e finanzia anche l’attività delle guardie volontarie.

Nel 2018 le circa 1.300 Gev che operano in Emilia-Romagna hanno effettuato nel complesso oltre 205 mila ore di attività di vigilanza, con più di 3.150 segnalazioni di abusi e/o illeciti alle autorità competenti e oltre 4.700 verbali di contravvenzione. Il compito di gran lunga più impegnativo è quello dei controlli sui rifiuti (1.880 segnalazioni, 3.258 verbali), seguito dal rispetto dei regolamenti comunali (629 segnalazioni, 1.074 verbali), dalla vigilanza sulla attività venatoria ed ittica (262 segnalazioni; 187 verbali) e sull’applicazione delle norme per la tutela delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000. Numeri in costante crescita che testimoniano l’importanza del lavoro svolto.   

In coda al convegno l’assessore Gazzolo ha consegnato degli attestati di benemerenza ai presidenti dei raggruppamenti provinciali delle guardie ecologiche volontarie quale riconoscimento per la preziosa opera da loro svolta in trent’anni di attività.

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pubblicato il 2019/06/28 16:00:00 GMT+2 ultima modifica 2019-07-01T10:48:51+02:00

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