SCHEDA 2 - Ricostruzione dei centri storici

SCHEDA 2 - Ricostruzione dei centri storici

 Bologna - I centri storici e urbani dei comuni danneggiati dal sisma 2012 sono indubbiamente le parti di territorio che hanno richiesto la maggiore attenzione, per rispondere al meglio alle esigenze di riassetto e riprogettazione degli spazi salvaguardando le comunità, le identità storico-culturali dei centri e delle comunità, dei nuclei storici e del paesaggio rurale.

 Per i centri storici, con una nuova Ordinanza varata proprio oggi, vengono assegnati con queste nuove misure ulteriori 30 milioni destinati ai Comuni del cratere ristretto per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria. Si punta a sostenere interventi: che favoriscano la ricostruzione, la rifunzionalizzazione del tessuto urbano, il miglioramento dell'accessibilità e dei servizi di prossimità nell'ambito della riorganizzazione degli spazi pubblici e di relazione; che ricostruiscano e rafforzano l'identità dei luoghi per conservarne la morfologia urbana e per ricreare le condizioni di sicurezza e di vivibilità; che contrastano la perdita di attrattività della struttura urbana, la staticità delle relazioni spaziali e funzionali.

I criteri di priorità terranno conto: del completamento stralci già finanziati con il Programma speciale d’area; della conformità alla strumentazione urbanistica vigente; delle condizioni di fattibilità tecnica-amministrativa e finanziaria nonché della presenza di politiche per il sostegno alle attività economiche, produttive o culturali a supporto/integrazione dell’intervento oggetto di finanziamento.

 Una prima opportunità per il rilancio dei centri storici è stata fornita dalla Legge di stabilità nazionale del 2013, che ha introdotto per i Comuni la possibilità di predisporre un ‘Piano organico’ quale documento programmatico-operativo finalizzato al ripristino delle condizioni di vita, alla ripresa delle attività economiche e alla riduzione della vulnerabilità edilizia e urbana, sulla base delle disposizioni impartite dalla Regione.

 Il primo strumento finanziario che ha dato attuazione ai Piani organici è stato il Programma Speciale d’area che ha messo in campo risorse regionali per 18 milioni di euro: di questi interventi circa due terzi sono giunti alla fase di esecuzione dei lavori o sono in procinto di affidare l’appalto.

Sono stati finanziati 25 interventi di rifunzionalizzazione, rivitalizzazione e rigenerazione del tessuto urbano e del centro storico, anche attraverso politiche di indirizzamento e promozione delle attività socio-economiche nei 23 Comuni che hanno redatto il Piano organico: 12 in provincia di Modena (Bomporto, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia, Finale Emilia, Mirandola, Nonantola, Novi, Ravarino, San Felice Sul Panaro, San Possidonio e Soliera), 3 nel reggiano (Fabbrico, Luzzara, Reggiolo e Rolo), 2 nel bolognese (Crevalcore e San Pietro in Casale), 4 nel ferrarese con Cento, Bondeno, Terre del Reno (fusione del Comune di Mirabello e Sant’Agostino) e Vigarano Mainarda.

Le risorse stanziate dalla Regione hanno fatto sì che anche i comuni coinvolti e alcuni enti gestori delle reti e dei servizi aggiungessero circa 6,5 milioni di euro di cofinanziamenti, portando l’investimento complessivo a 24,5 milioni. Gli interventi sono volti in particolare alla riqualificazione di spazi pubblici dopo i mutamenti indotti dal sisma nel tessuto edilizio come sistemazione o rifacimento piazze, strade e percorsi pedonali nonché al ripristino e rifunzionalizzazione di edifici pubblici.

Azioni sul documento

pubblicato il 2019/03/31 19:24:02 GMT+2 ultima modifica 2019-03-31T19:24:02+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina