giovedì,  4 aprile 2019

Celiachia, spesa più facile in Emilia-Romagna: via i buoni cartacei, per pagare basterà la tessera sanitaria

Dal 1^ luglio, la novità introdotta dalla Regione per agevolare i 18mila assistiti. Nel 2018, dal Servizio sanitario quasi 20 milioni per erogare alimenti "gluten free"

Pasta, celiachiaPane, pasta, farina, pizza, snack, biscotti, tutti rigorosamente senza glutine. A partire dal 1^ luglio 2019, in Emilia-Romagna per i circa 18mila cittadini affetti da celiachia sarà più semplice ’fare la spesa’: da quella data, infatti, la Regione renderà operativo il nuovo percorso di approvvigionamento dei prodotti privi di glutine a carico del Servizio sanitario regionale, sostituendo l’attuale modalità di erogazione dei buoni cartacei con un corrispondente valore mensile (dai 56 ai 124 euro, a seconda del sesso e dell’età) in formato elettronico.

Per rifornirsi di questi alimenti, dunque, basterà andare in qualsiasi farmacia o negozio convenzionato sul territorio regionale portando con sé la tessera sanitaria - Cns (Carta nazionale dei servizi) e lo specifico codice PIN celiachia: si potrà spendere il credito mensile in misura graduale, in base alle proprie esigenze. Una novità, questa, che verrà presto annunciata con una lettera dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute, inviata dalle singole Ausl ai propri assistiti affetti da celiachia.

Una semplificazione significativa, pensata per facilitare il più possibile le modalità di approvvigionamento dei prodotti da parte degli assistiti, che in questo modo non dovranno più recarsi periodicamente all’Azienda sanitaria per ritirare i buoni cartacei per la spesa, ma potranno fare tutto per via informatica; un risparmio di tempo per le persone, ma anche di denaro per la pubblica amministrazione. Un risultato ottenuto grazie al lavoro comune svolto dai servizi regionali, da Lepida Spa e dalle Aziende sanitarie, in stretta collaborazione con l’Aic, Associazione italiana celiachia, che ha sostenuto e seguito passo passo il progetto.

Con il Fascicolo sanitario la procedura è più facile

Se il cittadino ha già attivato - o attiverà - il Fascicolo sanitario elettronico (Fse), la nuovaFascicolo sanitario elettronico modalità di gestione del credito mensile per l’approvvigionamento dei prodotti senza glutine risulterà molto facilitata: potrà, infatti, visualizzare il credito disponibile aggiornato all’ultima transazione compiuta, vedere in tempo reale lo storico delle spese effettuate, ricevere e visualizzare il codice PIN celiachia senza dover attendere la comunicazione da parte dall’Azienda sanitaria e, all’occorrenza, crearne uno nuovo. L’attivazione del Fascicolo consentirà inoltre di usufruire di ulteriori, e utili, servizi sanitari, come ad esempio prenotare, modificare e disdire un appuntamento per esami e visite specialistiche, pagare i ticket, cambiare il medico di famiglia, consultare il proprio libretto sanitario.

Celiaci e celiachia in Emilia-Romagna

Sono 18mila circa le persone con celiachia - un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti - assistite dal Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna (dato 2018, con un +7% rispetto al 2017). Per questa malattia, che negli ultimi anni ha registrato un incremento dei casi a livello nazionale e regionale, legato a una maggior attenzione e a diagnosi sempre più attente, il rapporto tra maschi e femmine è di 1:3. La dieta senza glutine è l’unica terapia disponibile, che va seguita con rigore per tutta la vita. 

Dal 2017, con la revisione dei Lea (Livelli essenziali di assistenza), la celiachia e la sua variante clinica, la dermatite erpetiforme, sono state trasferite nell’elenco delle malattie croniche invalidanti: non risultano più incluse, pertanto, nella norma che riguarda le malattie rare. La nuova collocazione prevede il regime di esenzione per tutte le prestazioni sanitarie successive alla diagnosi.

In Emilia-Romagna la spesa a carico del Servizio sanitario regionale per l’erogazione degli alimenti senza glutine è passata dai 17,9 milioni di euro del 2014 ai 19,7 del 2018.

Dopo l’emanazione di un decreto ministeriale di fine estate 2018 che ha rivisto i criteri di accesso alla prestazione (limiti di spesa mensili tra i 56 e i 124 euro e Registro nazionale degli alimenti erogabili), la Regione Emilia-Romagna ha deciso di avviare una completa informatizzazione del processo di erogazione degli alimenti senza glutine agli assistiti autorizzati alla spesa.

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pubblicato il 2019/04/04 14:31:12 GMT+2 ultima modifica 2019-04-04T14:31:12+02:00

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