Dop e Igp dell’Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna è la regione in Europa con il maggior numero di specialità a indicazione geografica, un comparto in cui qualità e legame con il territorio diventano importanti elementi di valorizzazione e di sostenibilità sia ambientale che economica.
La Regione è anche prima in Italia per l’impatto economico della produzione con oltre 2,983 miliardi nel 2017, in crescita del 9%, come confermano i numeri del Rapporto Qualivita Ismea 2018. Un valore che sale a 3,371 miliardi considerando anche i vini.

È Parma la provincia al primo posto per la produzione con 1.415 milioni (28%), davanti a Modena (583 milioni), mentre Reggio Emilia è al quarto posto (circa 410 milioni).
Per quanto riguarda i prodotti Dop sempre al primo posto il Parmigiano Reggiano, con un valore all’origine di 1,34 miliardi (+19,5%), seguito da Grana Padano (1,29 miliardi) e Prosciutto di Parma (850 milioni, +4,1%). Primo prodotto per valore dell’export: l’Aceto Balsamico di Modena Igp con 897 milioni (+2,5%).

La Regione per sostenere la promozione sul mercato europeo dei prodotti certificati e bio ha messo a disposizione 3,8 milioni di euro grazie al Psr per sostenere 24 progetti presentati da Consorzi di tutela e associazioni nel biennio 2017-2018, altri 3 milioni hanno finanziato 20 progetti per il biennio 2019-2020. A questo si aggiunge in media un milione all’anno per iniziative di promozione dei prodotti agricoli, agroalimentari e vitivinicoli.
Il sistema agroalimentare regionale vale oltre 20 miliardi di euro e continua crescere in tutto il mondo: + 3,5% le esportazioni a fine 2018 pari a circa 6,5 miliardi. Un trend confermato nel primo trimestre del 2019: le esportazioni di prodotti agroalimentari dell’Emilia-Romagna hanno superato quelle di Lombardia e Veneto, collocando la regione al vertice della graduatoria nazionale.

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pubblicato il 2019/08/29 14:33:16 GMT+2 ultima modifica 2019-08-29T14:33:16+02:00

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