giovedì,  8 agosto 2019

Agricoltura, danni da fauna selvatica, dalla Regione 400 mila euro alle imprese per installare sistemi di prevenzione

Si finanzia il 100% del costo. Contributi fino a 2.500 euro. Domande entro il 25 ottobre

cinghiali 3Cinghiali, lupi, istrici, cormorani: agricoltori e allevatori si trovano spesso a fare i conti con i danni alle colture e agli allevamenti provocati dalla fauna selvatica, sia da specie protette che da specie cacciabili.  

E per prevenire i potenziali danni, la Regione, grazie anche all’ultima legge di assestamento del bilancio, ha stanziato 400 mila euro per la concessione di contributi destinati alle imprese del settore primario. 

I contributi sono erogati per la prevenzione di danni da animali selvatici protetti nell’intero territorio regionale e di danni provocati da specie cacciabili all’interno delle aree protette e di ripopolamento della fauna come le oasi, i Parchi, le Riserve regionali, le aree contigue ai Parchi, le Zone rifugio e le Zone di Ripopolamento e Cattura. Sono finanziati anche interventi volti alla prevenzione dei danni provocati all’acquacoltura da uccelli che si nutrono di pesce. 

A differenza del bando dello scorso anno, in cui il contributo copriva l’80% dei costi, i fondi stanziati con il bando 2019 finanzieranno al 100% il costo di sistemi di prevenzione come recinzioni fisse ed elettrificate, cani da guardiania, dissuasori acustici, visivi, sonori o ad ultrasuoni destinati alla protezione delle produzioni vegetali e zootecniche e degli allevamenti ittici.  

La spesa massima ammissibile a contributo per ogni singola impresa è di 2.500 euro mentre la spesa minima è di 300 euro. 

Come presentare la domanda

Le domande vanno presentate entro il 25 ottobre al Servizio regionale Agricoltura, caccia e pesca di ciascuna provincia.

Per la prevenzione dei danni da lupo negli allevamenti zootecnici è possibile richiedere assistenza tecnica chiamando il numero 051 6375090 o inviando una mail a difesalupo@regione.emilia-romagna.it

Cosa finanzia il bando

Possono essere acquistate e installate recinzioni perimetrali, recinzioni individuali in rete metallica o shelter in materiale plastico, reti antiuccello; protezioni elettriche a bassa intensità; strumenti ad onde sonore o ultrasuoni, apparecchi radio; protezioni visive con sagome di predatori, nastri, palloni predator; cani da guardiania. È previsto il finanziamento di nuovi materiali per ottimizzare le dotazioni già presenti in azienda. 

I contributi per la prevenzione dei danni da specie protette sono erogati in applicazione degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale.  Nel caso di danni provocati da specie cacciabili in zone protette e di rifugio della fauna i contributi alle aziende agricole sono concessi in regime de minimis, nel rispetto del limite massimo di 20mila euro per ciascuna azienda, calcolato quale valore complessivo di tutti gli aiuti concedibili in tre annualità sotto questo regime. 

Per interventi di prevenzione di danni provocati da uccelli ittiofagi nel settore ittico e dell’acquacoltura, sempre in regime de minimis, il valore massimo di spesa sale a 30mila euro per ciascuna azienda.

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pubblicato il 2019/08/08 13:12:00 GMT+1 ultima modifica 2019-08-09T09:59:31+01:00

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