lunedì,  5 marzo 2018

Maltempo in Emilia-Romagna: la Giunta chiederà lo stato di emergenza nazionale

Dopo le nevicate. Bonaccini: "Dai Comuni montani sforzo straordinario". Già oltre 60 quelli che hanno chiesto sostegno

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La Giunta regionale ha deciso di chiedere lo stato d’emergenza nazionale a seguito delle abbondanti e prolungate nevicate, soprattutto nelle aree appenniniche, e dell’ondata di maltempo che ha colpito l’Emilia-Romagna dalla settimana scorsa. La decisione – presa nella seduta di oggi pomeriggio – giunge dopo le segnalazioni che continuano ad arrivare in Regione e alla Agenzia regionale di protezione civile da parte di Comuni montani di praticamente tutte le province. A oggi sono già oltre 60 i Comuni che hanno richiesto sostegno e le province più colpite sono quelle di Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma. Le amministrazioni locali sottolineano la presenza di frane e dissesti nei loro territori oltre alle difficoltà di bilancio emerse dopo aver speso più dei fondi previsti nei piani neve per le attività di spalatura, pulizia strade e fruizione dei servizi e dei centri abitati.

 

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, già nei giorni scorsi aveva firmato la richiesta di stato di mobilitazione del servizio nazionale della Protezione civile per far fronte alle eventuali ulteriori necessità di intervento, quali uomini e attrezzature specialistiche, oltre all’attivazione di tutte le risorse del sistema regionale a supporto dell’ingente sforzo operativo messo in campo dagli enti locali. Dopo la decisione di oggi della Giunta, verrà ora effettuata in tempi rapidi la ricognizione puntuale dei danni effettivi e degli oneri finanziari sostenuti dai Comuni, necessaria per la richiesta al Governo della dichiarazione di stato d’emergenza da parte del presidente Bonaccini, con lo stanziamento dei fondi necessari qualora venisse accolta.

 

Le allerte, le previsioni e il punto sulla frana di Gaggio Montano (Bo)

È ancora allerta gialla in Emilia-Romagna, oggi e domani, per le piogge residue e lo scioglimento della neve, ma le previsioni annunciamo un aumento della temperatura che metterà fine, progressivamente da martedì 6 marzo, a gelate e pioggia che gela al suolo.

Sotto controllo la frana della Maranina nel Comune di Gaggio Montano (località Vaina), nel bolognese, mentre continua il monitoraggio che vede impegnati sul posto volontari di Protezione civile, tecnici del Servizio Area Reno e Po di Volano dell’Agenzia regionale di Protezione civile e tecnici comunali.

Per la frana è stato attivato un monitoraggio specialistico da parte dell'Università di Bologna e, in qualità di centro di competenza attivato dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, dell'Università  di Firenze

Nei settori orientali della regione, in particolare in Romagna, sono previste ulteriori precipitazioni piovose dal pomeriggio di oggi fino alla nottata: attesi rovesci fino a 25 mm sulla fascia costiera, altrove le piogge saranno sporadiche, nell’ordine dei 5 mm.
Potrà cadere ancora qualche fiocco di neve, ma solo oltre i 1000 metri, con lo zero termico intorno ai 1200-1300 metri, ventilazione debole, mare poco mosso.

La nuova allerta gialla, valida dalle 12.00 di lunedì 5 alla mezzanotte di martedì 6 marzo, è stata emessa dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, sulla base dei dati previsionali del Centro funzionale Arpae E-R.

E continua l’allerta gialla per criticità idraulica nei bacini romagnoli ed emiliani orientali delle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna (zone A, B e D) con le piogge che potranno determinare un innalzamento dei livelli idrometrici degli affluenti di destra del Reno, per quanto riguarda il tratto di valle e per i fiumi romagnoli, anche se si prevede un generale calo dei livelli idrometrici già dalla prima parte di martedì 6.

Allerta gialla per rischio frane nelle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna, Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma (aree A, B, C ed E).

Il lento scioglimento del manto nevoso già in atto potrà determinare l’innalzamento dei livelli idrometrici nel reticolo idrografico minore.

L’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, in stretto raccordo con Arpae E-R, seguirà l’evoluzione della situazione; si consiglia di consultare l’Allerta e gli scenari di riferimento sulla piattaforma web: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it.

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pubblicato il 2018/03/05 18:47:31 GMT+2 ultima modifica 2018-03-05T18:47:31+02:00

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