Il percorso

Al traguardo di oggi, l’Emilia-Romagna arriva dopo un percorso avviato il 28 agosto 2017, quando la Giunta regionale approva il Documento di indirizzi per l’avvio del percorso finalizzato all’acquisizione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai sensi dell’articolo 116, comma terzo, della Costituzione, arricchito dei contributi prevenuti dai firmatari del Patto per il lavoro (sindacati, imprese, enti locali, università, associazioni). Dopo poco più di un mese, il 3 ottobre, via al confronto in Assemblea legislativa con l’adozione di una risoluzione da parte dell'Aula: in essa si dà mandato al presidente della Regione di avviare il negoziato con il Governo. Cosa che avviene il 18 ottobre, con la firma a Roma della dichiarazione di intenti da parte dello stesso presidente della Regione col presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Il 9 novembre nella Capitale si insedia formalmente il Tavolo del negoziato, allargato alla Regione Lombardia. Seguiranno le due prime riunioni: il 17 novembre a Bologna e il 21 novembre a Milano. Il 1^ dicembre si unisce al negoziato anche la Regione Veneto. Dopo ulteriori settimane di lavoro, il 12 febbraio scorso il presidente della Regione, Bonaccini, riceve dall’Assemblea legislativa regionale il mandato a sottoscrivere l’intesa col Governo, contenuto in una specifica risoluzione approvata dall’Aula senza nessun voto contrario. Oltre a ciò, l’Aula conferisce l’autorizzazione a proseguire il negoziato con l’Esecutivo nazionale che si insedierà dopo le elezioni del 4 marzo, su ulteriori materie da gestire direttamente, portando avanti parallelamente il confronto nelle commissioni consiliari competenti.

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pubblicato il 2018/02/28 12:34:49 GMT+2 ultima modifica 2018-02-28T12:34:49+02:00

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