lunedì,  23 luglio 2018

Ricostruzione, è tornata alla sua gente la Torre dei Modenesi di Nonantola

Per il restauro e il miglioramento sismico 700mila euro dalla Regione. Bonaccini: "Simbolo della tenacia di comunità che non si sono arrese un solo minuto"

Inaugurazione Torre Nonantola Bonaccini (luglio 2018)Imponente, severa e orgogliosa torna essere il simbolo della città di Nonantola. È la Torre dei Modenesi che, dopo essere stata ferita dalle scosse del terremoto del 20 e 29 maggio 2012, viene ora riportata al suo originale splendore.

L’intervento di restauro, che ha consentito anche la messa in sicurezza sismica dell’edificio storico, era rientrato nel Programma delle opere pubbliche e dei beni culturali con un costo complessivo di 840 mila euro, di cui 692 mila stanziati dalla Regione e 148 mila euro di cofinanziamento.

All’inaugurazione ha partecipato il presidente della Regione e Commissario delegato alla ricostruzione, Stefano Bonaccini, insieme alla sindaca di Nonantola, Federica Nannetti, e al presidente della Cassa di Risparmio di Modena, Paolo Cavicchioli.

E a Nonantola, oltre alla restituita Torre dei Modenesi, prosegue la ricostruzione delle opere pubbliche, con l’Abbazia, il cui intervento è in corso di realizzazione prevedendo un costo di circa 2 milioni di euro suddiviso in due stralci, gestito dall’Arcidiocesi di Modena e Nonantola; Palazzo Salimbeni, immobile sede del Comune che ospitava gli uffici ed è attualmente non agibile: il progetto, particolarmente complesso, è in via di perfezionamento e prevede un investimento di circa 4,2 milioni di euro di cui 2,7 milioni a carico della gestione commissariale; la chiesa parrocchiale di S. Pietro Apostolo, intervento a carico dell’Arcidiocesi che prevede un investimento di circa 500 mila euro il cui progetto è in corso di perfezionamento. Ancora: la Pieve di San Michele Arcangelo, intervento a carico dell’Arcidiocesi che prevede un investimento di circa 400 mila euro il cui progetto è in corso di perfezionamento; infine, il Palazzo della Partecipanza Agraria, intervento a carico dello stesso ente che prevede un investimento di circa 700 mila euro, il cui progetto è anch’esso in corso di perfezionamento.

Dopo il taglio del nastro, si è svolta la presentazione della mostra "1261 - 2018. La storia della Torre dei Inaugurazione Torre Nonantola (luglio 2018)Modenesi" e la visita guidata "La Torre tra archeologia e restauri", a cura di Mauro Librenti (Università Ca' Foscari di Venezia) e Juri Baladini (Studio Custos di Mantova).

La storia

La Torre dei Modenesi o Torre dell'orologio è una torre medievale oggetto di vincolo, dal 1911, da parte del ministero dei Beni artistici e culturali.

Le origini della torre risalgono al 1261, quando a seguito di un lodo con il comune di Modena il rettore dell'abbazia di Nonantola perse il potere temporale e il borgo di Nonantola dovette ospitare una guarnigione di militari modenesi.

Ha rappresentato la principale fortificazione della città, tanto che già nel XIV secolo vennero ampliate le costruzioni circostanti: venne realizzato un rivellino indipendente con ponte levatoio per proteggere l'ingresso alla torre e la porta del borgo.

Dal XVII secolo la torre divenne una prigione, con la casa del custode realizzata nel 1623. Le mura delle fortificazioni del borgo furono smantellate negli anni tra il 1920 e il 1925 e l’edificio oggi si trova in posizione isolata.

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pubblicato il 2018/07/23 16:08:32 GMT+2 ultima modifica 2018-07-23T16:08:32+02:00

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