martedì,  24 luglio 2018

Dalla montagna modenese al Cile e ritorno, in Regione una delegazione di Capitan Pastene

A inizio Novecento, 88 famiglie di Pavullo fondarono la località che oggi conta 2mila italo-cileni. Bonaccini: "Mantenere salde le relazioni tra le nostre comunità"

Incontro pres. Bonaccini delegazione cilena - 24/07/18Dalla montagna modenese al Cile e ritorno, all’insegna della multiculturalità e del legame mai interrotto con la terra d’origine. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha incontrato oggi a Bologna una delegazione di Capitan Pastene, la località del Paese sudamericano fondata agli inizi del Novecento da immigrati provenienti principalmente da Pavullo.

La delegazione di Lumaco (di cui Capitan Pastene è una frazione), era guidata dal sindaco Manuel Paniqueo Tragnolao e dal senatore della Repubblica cilena Jaime Quintana Leal, alla guida della delegazione.

Tra i temi individuati su cui avviare iniziative comuni: agroalimentare, cultura e la scuola. All’incontro era presente il presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Gian Luigi Molinari

Nel 1904, 88 famiglie della provincia di Modena, principalmente di Pavullo, emigrarono nel Cile del sud dove fondarono la Colonia Nueva Italia, oggi Capitan Pastene, dando vita a una comunità che attualmente conta circa 2mila italo-cileni che mantengono vive le tradizioni della loro terra d’origine. Una comunità in cui convivono tre culture - quella indios Mapuche, l’italiana e la cilena – all’insegna della tolleranza e del rispetto reciproco.

Nel 2000 si è avuto il gemellaggio del Comune di Pavullo con quello di Angol, capoluogo della provincia in Malleco, che conta circa 16mila discendenti di coloni modenesi e che è a sua volta gemellata con quella di Modena.

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pubblicato il 2018/07/24 18:30:00 GMT+2 ultima modifica 2018-08-23T14:56:10+02:00

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