giovedì,  28 giugno 2018

Sicurezza, accordo Regione-Comune: a Rimini spiagge illuminate di notte

Con videosorveglianza, formazione e attività culturali. Bonaccini: "Alla paura rispondiamo con ascolto, prevenzione e legalità"

archivio Agenzia informazione e comunicazione Regione Emilia-RomagnaSpiagge illuminate e più sicure di notte anche grazie al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e alla presenza di pattuglie delle forze dell’ordine attrezzate con veicoli speciali. E poi attività di informazione ai cittadini, per promuovere l’ascolto e la cultura del rispetto di genere. E formazione per il personale che, attraverso azioni di prevenzione, deve garantire la sicurezza di chi accede all’arenile.

Oltre all’accoglienza e al costante miglioramento delle strutture ricettive, in uno sforzo condiviso che vede insieme istituzioni, amministrazioni locali e operatori privati del settore, l’impegno è quello di rispondere alla domanda di sicurezza di residenti e turisti che affollano Rimini, anche alla luce di alcuni episodi di violenza accaduti lo scorso agosto.

E’ quanto previsto nell’accordo di programma ‘Luci sulla spiaggia 2018’, approvato dalla Giunta regionale nell’ultima seduta e finanziato con 91mila euro, sui 140mila complessivi, intesa tra Regione e Comune di Rimini che punta a rendere più sicuro il litorale grazie ad azioni di prevenzione integrata, con anche quindi attività culturali e di formazione, aperte al personale delle Forze dell’ordine.

“Luci sulla spiaggia”: dai veicoli Atv, alla videosorveglianza, e poi informazione e formazione 
L’accordo di programma prevede l’illuminazione dei tratti di spiaggia libera di Rimini, che oggi non sono illuminati, con l’obiettivo di rendere sicuro l’intero arenile della città.

Allo stesso tempo sarà rafforzato l’impianto di videosorveglianza e saranno acquistati gli Atv (All terrain veichles), veicoli adatti al pattugliamento notturno della spiaggia da parte della Polizia di Stato riminese. Questi mezzi, in grado di affrontare terreni sabbiosi e bagnati, potranno essere impiegati sia nelle attività preventive che repressive per interventi rapidi.

Inoltre, saranno promosse anche attività culturali, quali incontri e dibattiti aperti ai cittadini, su temi relativi alla violenza di genere e corsi formativi aperti al personale delle Forze dell’ordine, con l’obiettivo di fornire elementi maggiori di conoscenza per la gestione preventiva di reati specifici.  

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pubblicato il 2018/06/28 14:51:42 GMT+2 ultima modifica 2018-06-28T14:51:42+02:00

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