giovedì,  20 dicembre 2018

Punti nascita, Regione chiama Governo: "Pronti al confronto, riveda i parametri che hanno portato allo stop e che ha confermato due mesi fa"

L'assessore Venturi: "Noi stiamo ai fatti. Già chiesto un incontro al sottosegretario alla Salute, Coletto. Attendo la risposta"

Gravidanza, maternità, parto (foto Pixabay)La Regione Emilia-Romagna è pronta, nei fatti e non a parole, al confronto con il Governo, tanto è vero che su questo ha già chiesto un incontro al sottosegretario alla Salute, Luca Coletto. Ma è il Governo che deve dire se intende ridiscutere i parametri che hanno portato, in Emilia-Romagna, alla sospensione dell’attività dei Punti nascita di Borgo Val di Taro (Parma), Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia) e Pavullo (Modena). 

Lo ribadisce l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, che interviene anche per fare chiarezza su quanto affermato da alcuni esponenti di Movimento Cinque Stelle e Lega.

“Apprendo- sottolinea Venturi- che ieri alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle hanno incontrato un autorevole esponente del Comitato Percorso Nascita nazionale. Lo stesso Comitato che, un anno fa, bocciò sonoramente le nostre richieste di deroga alla chiusura dei tre Punti nascita di montagna; richieste che avevamo formulato impegnandoci anche ad adeguare quelle strutture agli standard richiesti per il personale”.

“Siamo stati noi a chiedere al Governo di rivedere i parametri imposti dal decreto legislativo 70 del 2015, proprio quello - forse è utile ricordarlo a Lega e M5S - che non più tardi di settembre scorso, nella nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2018, lo stesso Governo gialloverde ha confermato nella necessità di attuare completamente, come si legge a pagina 100 per chi avesse dei dubbi. Per questo abbiamo chiesto un incontro al sottosegretario con delega ai Punti nascita- aggiunge l’assessore-: per verificare se da parte loro c’è stato un ripensamento e se c’è realmente la disponibilità a ridiscutere quegli standard”.

“È chiaro però, e le forze politiche ben lo sanno ma è giusto che lo sappiano con chiarezza anche i cittadini, che in assenza di una revisione di tali parametri, una nostra nuova richiesta di deroga sarebbe destinata ad una seconda, inevitabile bocciatura”.

“Questa è la realtà- chiude Venturi- ben lontana dalla rappresentazione che stanno tentando di dare Movimento Cinque Stelle e Lega: loro fanno chiacchiere e propaganda, noi cerchiamo di stare sui fatti”.

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pubblicato il 2018/12/20 13:31:19 GMT+1 ultima modifica 2018-12-20T13:31:19+01:00

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