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giovedì,  9 agosto 2018

Risarcimenti maltempo 2016-2017. La Regione scrive al premier Conte sulla mancata approvazione dei rimborsi danni

Richiesta al Governo di muoversi in fretta per tutelare i diritti dei cittadini e delle imprese che ora sono a rischio

Allagamenti a Brescello (Re) il 12 dicembre 2017Una lettera, a firma dell’assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo, che racchiude stupore, rammarico e la richiesta al Governo di muoversi in fretta, per tutelare i diritti dei cittadini e delle imprese che ora sono a rischio.
Il tema portato all’attenzione del Governo è quello dei rimborsi dei danni a cittadini e attività produttive colpiti da varie ondate di maltempo tra il 2016 e il 2017. La lettera è stata inviata oggi dalla Regione Emilia-Romagna al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo aver appreso che ieri, nell’ultima seduta del Consiglio dei ministri, non è stata adottata la deliberazione sui rimborsi.

Un atto del quale il Governo aveva dato rassicurazioni sull’approvazione prima della pausa estiva, affinché le Regioni potessero avviare con la massima rapidità, già dal mese di agosto come era pronta a fare l’Emilia-Romagna, l’iter per la presentazione delle richieste.

Sul piatto ci sono complessivamente 178 milioni di euro, disponibili per tutte le Regioni, compresa l’Emilia-Romagna, per gli ingenti danni che il territorio aveva subito in occasione del maltempo di marzo-aprile 2016, siccità ed eventi meteo eccezionali dell’estate 2017 e, tra novembre e dicembre dello stesso anno, gelicidio, neve e piogge, con l’alluvione di Brescello, Campogalliano e Colorno.  

In chiusura, l’assessore pone l’accento sui rischi che corrono i diretti interessati, cioè i cittadini, chiedendo all’esecutivo di trovare una soluzione rapida: “Saranno i privati e le aziende a fare le spese dei ritardi derivanti dall’inerzia del Governo, che mettono a rischio il godimento di un diritto all’indennizzo sancito, per le aziende, anche dal nuovo Codice di Protezione civile, ma reso nei fatti complesso da esercitare. Per questo è fondamentale che il Governo indichi al più presto una soluzione alle criticità esposte, capace di conciliare i tempi delle procedure amministrative con la concreta possibilità di esercitare diritti riconosciuti”.

“Con questo auspicio - conclude l’assessore - rinnovo l’invito ad una valutazione attenta, in futuro, delle conseguenze di ogni scelta per evitare danni ulteriori a chi, come in questo caso, è già stato chiamato a fare i conti con le conseguenze di eventi calamitosi”.

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pubblicato il 2018/08/09 17:41:19 GMT+2 ultima modifica 2018-08-09T17:41:19+02:00

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