Sezioni

Mediazione e conciliazione

L'istanza

La procedura di mediazione si avvia tramite il deposito di un'istanza, che non richiede forme particolari, presso un organismo di mediazione accreditato, nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia.

La domanda deve contenere l'indicazione dell'organismo (quest'ultimo è scelto dalla parte istante o determinato dal contratto), l'indicazione delle parti, dell'oggetto, le ragioni della pretesa, e il valore della controversia (art.17 D.M. n.180/2010).

L'istanza di mediazione è un atto recettizio, quindi inzia a produrre effetti dal momento della comunicazione alle altre parti.

Il compito di comunicare la domanda di mediazione spetta all'Organismo di mediazione, che dovrà comunicare anche il mediatore designato e la data dell'incontro di mediazione.

Nel caso di più istanze relative al medesimo oggetto, la mediazione si svolge davanti all'organismo presso il quale è stata presentata la prima domanda, verificando la data di ricezione della comunicazione.

Adesione all'istanza

La parte che riceve un'istanza di mediazione può aderire al procedimento presentandosi nel giorno e all'ora indicati, presso l'Organismo di mediazione.

Nella mediazione obbligatoria, al primo incontro e agli incontri successivi, fino al termine della procedura, le parti devono partecipare con l'assistenza dell'avvocato. Durante il primo incontro il mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione. Sempre nel primo incontro il mediatore invita le parti e i loro avvocati ad esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione e, nel caso positivo, procede con lo svolgimento.

Mancata adesione all'istanza

In base a quanto stabilisce l'art. 8, comma 5 D.Lgs n. 28/2010, nel caso di mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione, il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio (art. 116, secondo comma, c.p.c.). Il giudice potrà fondare il proprio convincimento anche su tale circostanza.

Il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall'art. 5 D.Lgs n. 28/2010 (condizione di procedibilità, ordine del giudice e clausola contrattuale), non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all'entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per giudizio.

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pubblicato il 2013/05/14 15:30:00 GMT+2 ultima modifica 2013-08-28T13:21:00+02:00

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