Educazione alla sostenibilità

Bando IBACN Giovani per il Territorio- la cultura che cura: ecco i nove vincitori

Otto tra i progetti vincitori sono il risultato di proficue collaborazioni con i Centri di Educazione alla sostenibilità.

A seguito del Bando pubblico GpT-Giovani per il Territorio: la cultura che cura, ispirato agli obiettivi dell’Agenda 2030 e giunto quest'anno alla quinta edizione, sono stati pubblicati dall’Istituto per i beni artistici culturali e naturali (IBACN) i nove vincitori (pdf497.15 KB).

Tutti le proposte presentate costituiscono importanti esempi di partenariato tra associazioni di giovani ed ente titolare dei beni culturali oggetto del progetto, sul territorio regionale. Viene quindi sottolineata l’importanza della condivisione e collaborazione tra pubblico e privato per la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico, e la crescente consapevolezza delle giovani generazioni verso i temi della valorizzazione del patrimonio culturale e della sostenibilità ambientale, nonché la volontà di partecipare attivamente alla conoscenza e valorizzazione del territorio.

Tra le 36 domande pervenute, sono stati proclamati vincitori nove progetti che hanno maggiormente dimostrato di sviluppare la capacità di promuovere il patrimonio culturale in questo periodo molto difficile per il Paese, prevedendo e mettendo in collegamento la cultura e la valorizzazione con soluzioni innovative che tenessero conto delle nuove necessarie modalità di fruizione.

La collaborazione tra l'IBACN e il CTR Educazione alla sostenibilità di Arpae, sperimentata nell'ambito del Bando, ha permesso di stimolare il supporto educativo e partecipativo da parte dei Centri per l'educazione alla sostenibilità (Ceas) della Regione Emilia-Romagna presenti nel territorio. Il risultato si è rivelato molto proficuo: otto dei nove progetti finanziati collaborano con i Ceas, veri e propri presidi territoriali che svolgono da anni un lavoro educativo, di formazione e sviluppo delle forme di sostenibilità ambientale. Il ruolo attivo dei CEAS nella progettazione, soprattutto attraverso le metodologie educative e partecipative previste, può rispondere a bisogni sociali vecchi o emergenti in chiave educativa promuovendo integrazione e collaborazione tra pubblico, privato, terzo settore e cittadini. 

Alle 9 Associazioni vincitrici, che partiranno in questi giorni con le loro proposte, verrà affiancato un gruppo di “formatori/attivatori” che avrà il compito di seguire, indirizzare e formare le giovani associazioni nella realizzazione del loro progetto.

Per approfondire:

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pubblicato il 2020/10/05 13:04:00 GMT+2 ultima modifica 2020-10-05T13:25:23+02:00

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