Educazione alla sostenibilità

Il 22 maggio è la Giornata Internazionale della Biodiversità!

Le azioni per una scuola in natura in Emilia-Romagna

In questo periodo di lockdown prolungato, la natura si è riappropriata dei suoi spazi. Con la ripresa delle attività è fondamentale prestare maggiore attenzione all’ambiente; la giornata del 22 maggio, proclamata nel 1992 dalle Nazioni Unite, ci invita a salvaguardare e valorizzare il nostro vasto e prezioso patrimonio di biodiversità.

Proprio su questi temi lavora da anni la Regione Emilia-Romagna. Il Programma triennale regionale di educazione alla sostenibilità INFEAS, coordinato dal CTR Educazione alla sostenibilità di Arpae, vede tra le principali aree di azione il tema della Biodiversità e Outdoor education. Il contatto con la natura, fin dalla prima infanzia, è una occasione di esperienza diretta che collega le persone con i sistemi ambientali, sviluppando conoscenze, empatia, benessere e consapevolezza, oggi più che mai indispensabile per costruire una nuova normalità. Dalla loro nascita, molti Centri di educazione ambientale hanno posto al centro delle loro azioni il contatto diretto con la natura. Un’intuizione scientifica e pedagogica che oggi è avvalorata da medici e psicologi che collegano la perdita del contatto naturale con diverse patologie diffuse tra i ‘nativi digitali’.

Il Programma INFEAS 2017/2019 ha dato rinnovato impulso e sistematicità alla ‘outdoor education’ con una specifica area di azione – La scuola in natura - coordinata dalla Fondazione Villa Ghigi con la partnership di 20 Ceas. Coinvolgendo pediatri di comunità, pedagogisti, psicologi e insegnanti, sono stati realizzati in tutto il territorio regionale decine di incontri con la cittadinanza e con le scuole, convegni, seminari e mostre, suscitando grande interesse partecipazione. Nuova linfa e slancio per per le centinaia di percorsi 100% natura, 100% cultura che ogni anno i Ceas realizzano nei territori, nelle aree protette e nei territori.

Il programma INFEAS 2020/2022 sta dando continuità a queste iniziative nel quadro di due delle sue 5 aree di azione: la prima si intitola 'Paesaggi umani ed ecosistemi' laddove la lettura del paesaggio e la tutela della biodiversità si collegano con l’intercultura e l’inclusione sociale, fanno dialogare le differenze promuovono la legalità e la pace; la seconda si intitola 'Ambiente e ben-essere' laddove un nuovo contatto con la natura fin dalla prima infanzia promuove salute e benessere, assieme a una mobilità sostenibile e alla prevenzione dei rischi ambientali.

In Emilia-Romagna anche il Parco del Delta del Po celebra questa ricorrenza. L'Ente opera da sempre per la tutela della biodiversità attraverso l'esecuzione di numerosi studi scientifici e l'educazione ambientale per trasmettere il valore della conservazione della biodiversità alle nuove generazioni. In questi giorni il suo personale ha avviato un programma di pulizia e monitoraggio nelle aree del Parco  per la protezione degli ecosistemi dai rifiuti, in particolare quelli derivanti dall’emergenza Covid19 che arrecano gravi danni all’avifauna terrestre e acquatica. 

Per approfondire:

  • video Educazione alla Sostenibilità: La biodiversità e l’outdoor education. 
  • Il richiamo delle Foreste” su Repubblica.it, intervista al prof. Alessandro Chiarucci, Ordinario di Botanica Ambientale e Applicata presso l'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

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pubblicato il 2020/05/21 11:47:54 GMT+2 ultima modifica 2020-05-21T11:47:54+02:00

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