Educazione alla sostenibilità

Bando ‘Giovani per il Territorio: la cultura che cura’

Giovani in prima linea per progetti innovativi di valorizzazione e gestione dei beni culturali e naturali. Scadenza 26 agosto

L’Agenda 2030 ha tra i suoi obiettivi la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale del mondo (goal 11.4) e l’accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri e inclusivi (goal 11.7). Ispirato a questi traguardi nasce il progetto “GpT- Giovani per il Territorio: la cultura che cura”: bando rivolto alle giovani generazioni perché esplorino il proprio territorio, i propri beni culturali e se ne prendano cura, realizzando progetti di resilienza innovativi nell’attuale periodo di difficoltà e distanziamento sociale dettato dall’emergenza sanitaria.

E’ importante per noi mettere in evidenza, con orgoglio, che verranno valutati come aventi un valore aggiunto i progetti che vedranno la collaborazione attiva dei Centri per l’educazione alla sostenibilità ambientale (CEAS) della Regione Emilia-Romagna presenti nel territorio interessato dai progetti. I CEAS si occupano da sempre di educazione, comunicazione e formazione su diversi temi, tra cui protezione dell’ambiente, gestione sostenibile delle risorse naturali, tutela della salute e cittadinanza attiva. Guarda la mappa navigabile per localizzare i 38 CEAS su tutto il territorio della Regione. 

Il Bando ‘GpT: la cultura che cura’ è un invito alle associazioni giovanili a cooperare con un ente proprietario di un bene culturale o ambientale per presentare idee di innovazione culturale e sociale in grado di generare risposte nuove ai bisogni sociali vecchi o emergenti; di promuovere integrazione tra il patrimonio culturale e le comunità; di favorire la collaborazione e innescare un sistema virtuoso di relazioni sociali e culturali

Saranno valorizzate le attività di rigenerazione culturale attraverso azioni di comunità;  per fare alcuni esempi la gestione collaborativa dei beni comuni può incidere fortemente su aspetti di comunità come la tutela del verde e della biodiversità, sui consumi valorizzando il commercio locale e riducendo gli sprechi, sulla resilienza con attivazione di reti e azioni di mitigazione, sull’autoproduzione e sulla mobilità sostenibile che riducono l’impronta ecologica degli individui e della comunità attraverso pratiche che possano diventare quotidiane.

Con questa iniziativa l’IBACN (Istituto dei beni Artistici, Culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna) mette a disposizione 90.000 euro, destinati a finanziare nove progetti da 10.000 euro ciascuno. La domanda di partecipazione deve essere compilata esclusivamente on line al link che verrà pubblicato in questa pagina dal 10 luglio e fino al 26 agosto, utilizzando credenziali SPID o FedERa.

I progetti selezionati beneficeranno di un’attività di formazione a supporto dello sviluppo del progetto nelle sue diverse fasi (avvio del progetto, pratiche partecipative, laboratori tematici, restituzione alle comunità).

Per approfondire:

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pubblicato il 2020/06/29 09:34:41 GMT+2 ultima modifica 2020-06-29T09:34:41+02:00

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