Educazione alla sostenibilità

Premio Vivere a #SprecoZero 2020

Tutti possono partecipare! Candidature entro il 15 settembre, scopri come iscriverti.

Nel nostro Paese vengono gettate nella spazzatura ogni anno tonnellate di alimenti commestibili, per un valore di 15 miliardi di euro. Gli sprechi di cibo avvengono a livello di filiera (produzione – distribuzione), ma l’80% (!!) dello spreco deriva dall’ambiente domestico e dai servizi di ristorazione collettiva, come mense scolastiche, aziendali, ospedaliere, caserme, ecc. 

Per costruire un futuro più ecologico,ispirato alle buone pratiche per lo sviluppo sostenibile e la prevenzione degli sprechi, nasce il Premio Vivere a Spreco Zero promosso dal Ministero dell'ambiente e ideato da Andrea Segrè, creatore di Last minute market e Waste watchers, l'osservatorio contro gli sprechi alimentari. L’iniziativa è rivolta ad enti pubblici, imprese, scuole e cittadini, per la promozione di azioni e progetti innovativi centrati sulla riduzione degli sprechi e l’uso efficiente delle risorse. Lo spreco alimentare è una questione etica, sociale, economica ed ambientale che va affrontata con progetti di networking concreti.

COME PARTECIPARE

Quest'anno sono previste 10 differenti categorie: Amministrazioni Pubbliche, Imprese, Scuole, Cittadini, InnovAction per i progetti di maggiore innovatività e le sezioni speciali Produzione Ortofrutticola e Mobilità sostenibile, accanto a tre nuove categorie: Biodiversità, che riprende la priorità ambientale dell'anno indicata dalle Nazioni Unite;  Dieta Mediterranea che valorizza i progetti di educazione alimentare; Pagine di sviluppo sostenibile per il miglior saggio dedicato alla divulgazione della sostenibilità uscito fra luglio 2019 e il 27 luglio 2020. Le candidature potranno avvenire entro il 15 settembre 2020 attraverso upload diretto della propria proposta sul sito sprecozero.it.  I cittadini potranno anche twittare le loro buone pratiche utilizzando l'hashtag #sprecozero.

PREMI SPECIALI

Nell'anno delle lezioni a distanza, il premio speciale dedicato alle buone pratiche lo hanno vinto maestri e professori capaci di inventarsi nuovi modi di insegnare nei giorni del virus, a cui andranno due borse di studio dell'attrice Veronica Pivetti, ambasciatrice del premio per l'edizione 2020. Già premiati i docenti della onlus Maestri di strada a Napoli che hanno coinvolto i ragazzi nella produzione di cibo in orti urbani e scolastici e nella stesura di un diario dello spreco casalingo. Riconoscimento anche alla maestra Francesca Sivieri che a Prato, a fine lockdown, ha coinvolto giovani studenti e famiglie in iniziative di educazione alla socialità, alla lettura e a stili di vita salutari.

 KIT PER L'EDUCAZIONE ALIMENTARE A SCUOLA

Il progetto REDUCE (Ricerca, EDUcazione, ComunicazionE)  nato per insegnare ai più giovani sin dai primi anni di scuola il valore del cibo e sensibilizzarli al problema dello spreco alimentare, ha evidenziato come ogni giorno viene gettato il 22% del cibo preparato nelle mense scolastiche. Per diffondere quindi una vera cultura anti-spreco tra i bambini delle scuole primarie, è stato realizzato un kit di educazione ludico-sperimentale contro lo spreco alimentare, che prevede il coinvolgimento delle famiglie. Il materiale didattico, qui scaricabile gratuitamente, propone tre percorsi differenti di educazione attiva che includono dimensione manuale, sensoriale e relazionale, declinabili in base alle specificità delle diverse materie di insegnamento e alle differenti classi di età.

 

Per approfondire:

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pubblicato il 2020/08/04 10:07:55 GMT+2 ultima modifica 2020-08-04T10:07:55+02:00

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