Educazione alla sostenibilità

La terza vita del vecchio Barchessone mirandolese

Ritorna a splendere la sede del Ceas di Mirandola dopo il terremoto del 2012 che l’ha reso inagibile

Sono ormai trascorsi vent’anni da quando il  Barchessone Vecchio di San Martino Spino, nel modenese, venne inaugurato dopo un importante ristrutturazione, per ospitare la sede del Centro di Educazione alla Sostenibilità “La Raganella”.

Uno storico edificio agricolo, il Barchessone, situato nelle campagne della frazione di San Martino Spino, nel comune di Mirandola, realizzato nel XIX secolo per accogliere i cavalli. La caratteristica e insolita forma poligonale (con 16 lati esadecagono), venne realizzata nel 1824 da un'idea di Ercole Castelli, fattore camerale della tenuta dei conti Menafoglio.

manifesto_barcassone_600x400.jpgVenendo ai giorni nostri, il terremoto che ha colpito l’Emilia nel 2012, rese inagibile questo edificio che ha ospitato il Ceas per quasi dodici anni. Un luogo che ha ospitato centinaia di iniziative e migliaia di bambini delle scuole locali cresciuti a pane e ambiente. È sin troppo facile ricordare che questo vecchio edificio è, per molti mirandolesi, non solo un riferimento storico ma anche un luogo che ha reso orgogliosa un’intera comunità per quanto ha rappresentato. E come tale sarà festeggiato il suo ritorno a vita con l’inaugurazione del 31 marzo 2019, che varrà anche come ventennale dalla sua prima inaugurazione.

Il Comune di Mirandola e il Ceas “La Raganella”, ha organizzato questa giornata di festa con diversi appuntamenti aperti a chiunque voglia condividere un momento di coesione sociale in mezzo alla natura, abbracciando le potenzialità e le bellezze delle Valli mirandolesi e della struttura.

La cerimonia inaugurale è prevista alle ore 11.00 (via zanzur 36/A, San Martino Spino di Mirandola) con i saluti istituzionali e a seguire il taglio del nastro con la Santa messa officiata dal Vescovo Monsignor Francesco Cavina, che vede la partecipazione del coro Città di Mirandola. Si prosegue poi con il pranzo, la camminata, le proiezioni e i laboratori per famiglie.

Un particolare ringraziamento - scrive il Ceas -  va alle Associazioni e agli Enti coinvolti nella giornata inaugurale, oltre che all'Architetto Fabio Reggiani che con la sua professionalità ha permesso di far rivivere questo luogo di incontro tra cultura e natura, permettendo allo stesso tempo una maggiore valorizzazione delle Valli e dei stessi Barchessoni.

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pubblicato il 2019/03/12 12:33:00 GMT+2 ultima modifica 2019-03-12T13:23:12+02:00

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